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cronaca

Modena, “riparo”: non ancora finito e già imbrattato

La struttura nel progetto di riqualificazione dello staff di Renzo Piano è stata vandalizzata da numerose scritte e disegni


01 maggio 2022 C.G.


MODENA. Qualcosa di bello (e di importante) appare in mezzo al Parco XXII Aprile e subito un manipolo di vandali e imbrattatori provvede a lasciare il proprio segno. Parliamo del G124, il progetto dello staff di Renzo Piano per riqualificare la zona da anni in degrado e riserva degli spacciatori. In un percorso di interventi più o meno visibili, c’è anche “Riparo”, una struttura in legno dotata di eleganza architettonica, così bella che fa colpo. Non ci poteva essere quindi occasione più ghiotta per deturparla dal momento che è un bene pubblico e quindi per loro non ha nessun valore. E infatti non solo hanno già riempito di scritte e sigle la panca piena all’ingresso ma anche le colonne con i soliti disegnini. L’effetto è un imbrattamento che invecchia immediatamente un corpo architettonico così nuovo che non è ancora pronto: il Comune deve infatti finire di installare alcune parti minori prima di considerarlo pronto per l’uso pubblico. Invece partirà già con l’aria miserabile da cliché di periferia degradata che è la solita firma di questi anonimi imbrattatori.

Il progetto del G124 è stato sviluppato da un gruppo di 4 giovani architetti (Alessia Copelli, Martina Corradini, Stefano Davolio, Leo Piraccini) coordinati da Matteo Agnoletto con il dipartimento di Architettura di Bologna ed è frutto di un percorso partecipato con gli abitanti della Crocetta, presentato con una mostra alla biblioteca di quartiere. La realizzazione del progetto è proseguita con la creazione di una radura circondata da circa settanta nuovi alberi al centro della quale è stata installata l’opera site specific “Hora” dell’artista Edoardo Tresoldi, e la realizzazione in collaborazione con il Ceis, in fase di completamento, di “Riparo”, la struttura in legno imbrattata. “Riparo” e gli altri interventi concordati vogliono ridare un tono positivo e di recupero all’uso pubblico di un parco come il XXII Aprile che per anni è stato ridotto a un ghetto sia dagli spacciatori che lo occupano a ogni ora che dall’opinione generale che la città si era fatta sulla zona con un conseguente calo delle frequentazioni da parte dei residenti della zona. G124 serve infatti a contribuire a ripopolare il parco.


 

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