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Modena, assalto al bar Sant’Agostino, il ladro arrestato dalla polizia

Forza una porta ma si aziona l’impianto fumogeno e scatta l’allarme Il titolare: «Così è difficile lavorare, la microcriminalità deve essere arginata»


09 maggio 2022 Paola Ducci


MODENA. Pensava di riuscire a rubare senza essere notato nonostante il passeggio della mezzanotte in via Emilia e forse ci sarebbe anche riuscito se non fosse scattato l’allarme e la polizia non fosse intervenuta così celermente. Fatto sta che la Volante è intervenuta per movimenti sospetti nelle vicinanze di un bar di via Emilia centro, dove ha sorpreso l’autore di un tentato furto all’interno di un esercizio pubblico. L’uomo è così stato arrestato mentre gli agenti hanno provveduto a sequestrare anche alcuni arnesi utili allo scasso.

Ad essere preso di mira è il noto bar Sant’Agostino bistrot, a pochi passi dal Palazzo del musei che per la seconda volta in poco tempo stava subendo un altro furto. «Siamo infatti stati avvisati dalle forze dell’ordine all’incirca a mezzanotte – racconta Salvatore Fersini, titolare del bar di via Emilia centro – Siamo quindi subito accorsi nel nostro locale per vedere cosa effettivamente fosse successo e le forze dell’ordine ci hanno fatto notare che uno dei grossi finestroni scorrevoli del bar era stato forzato. Il ladro, probabilmente munito di leve e piedi di porco, aveva tentato entrare nel locale per rubare quando è stato sorpreso. Per fortuna, non appena quell’uomo ha aperto la finestra è scattato l’allarme collegato ad un diffusore di fumogeni che si sono subito azionati all’interno del bar, spaventando il ladro ed evidentemente attirando l’attenzione delle forze dell’ordine che pattugliavano la zona».

La scelta di montare questa tipologia di allarme, il titolare la aveva fatta circa un anno fa, dopo essere stato vittima di un altro furto. «La scorsa volta però i malviventi erano riusciti ad entrare e a rubare – conferma il barista Fersini – Sabato notte per fortuna il furto è stato sventato e la persona, colta sul fatto, è stata portata immediatamente in caserma. In ogni caso non si può non mettere in evidenza che il problema sicurezza e microcriminalità, soprattutto nelle ore notturne, a Modena continua ad esistere. Sono titolare anche di un altro bar situato nella zona dei Torrazzi e sono ormai innumerevoli i furti e le spaccate che là abbiamo subito in questi anni: all’incirca una decina».

E se da un lato Fersini ha voluto elogiare e ringraziare il lavoro svolto dalla polizia di Stato con le pattuglie che prontamente sono intervenute, dall’altro ha anche messo in evidenza come ci siano alcune zone di Modena, per esempio i Torrazzi oppure l’area del centro più prossima al Novi Sad e la Sacca, dove furti e spaccate sono purtroppo estremamente frequenti. «Benché il pattugliamento da parte delle forze dell’ordine sia costante e continuo in città – conclude Fersini – probabilmente non è ancora sufficiente. C’è bisogno di più capillarità. Da parte nostra facciamo il possibile per collaborare con le istituzioni e lottare contro la criminalità».

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