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Modena, è morto Carlo Savigni. Aveva 78 anni

Modena, è morto  Carlo Savigni. Aveva 78 anni

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MODENA. E' improvvisamente scomparso, nella notte, Carlo Savigni. Aveva 78 anni. personaggio notissimo a Modena aveva fondato Modena Radio City. 

Grande appassionato di musica e conoscitore del periodo beat, seguì le orme paterne con il negozio di dischi in via Canalino e diventò fotografo, immortalando molti degli artisti dell’epoca. Verso la metà degli anni Settanta partecipò con passione alla nascita delle emittenti libere e contribuì alle prime esperienze di Radio Modena e di Tele Modena, per poi fondare Modena Radio City, con la sede al Direzionale 70, dove nel corso dei decenni si sono formate generazioni di dj, conduttori radiofonici e giornalisti. 

“Carlo Savigni per i modenesi è sinonimo di radio e di creatività. E anche di libertà”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così, in un messaggio di cordoglio, il popolare conduttore radiofonico, fondatore di Modena Radio City nel 1976, scomparso all’età di 78 anni. “Savigni ha sempre saputo tenere vivo in città – sottolinea Muzzarelli - quello spirito di creatività e libertà che ha caratterizzato la stagione delle radio libere”.

Così si raccontava nel suo sito carlosavigni.it

"Nato il 5 marzo 1944, il giovane Carlo Savigni abbandona presto gli studi per la  conduzione di un negozio di dischi, elettrodomestici e articoli fotografici. È lì che comincia a maneggiare corpi e obiettivi con una naturalezza quasi genetica. una adolescenziale dichiarazione d’amore, la passione per la fotografia.

Tra il 1962 e il 1963 incrocia i suoi passi di fotografo con due compagni di perco scrittura con la luce: Beppe Zagaglia e Franco Fontana (per tutti il “maestro de Nel periodo 64/68 scatta quasi tutte le immagini ufficiali dei protagonisti della 84, I Nomadi, Francesco Guccini.

Li incrocia in un bar (il Grand’Italia) dove si ri hanno scelto di alzare lo sguardo fuori dai confini dell’ordinario rassicurante d musicisti, viaggiatori, disegnatori come Bonvi. Innovatore, sperimentatore e insaziabile di nuovi orizzonti, ma poco incline a d delle case discografiche, abbandona improvvisamente l’attività professionale abbandona mai del tutto la reflex: scatta per se stesso, per una sete d’immag sfida estetica fuori da ogni logica di mercato e da esigenze di guadagnare so vuole barattare con la sua libertà creativa)."

 Ma Savigni, grazie alla passione per le tecnologie   fonda una radio e iniziò l'epopea radiofonica.

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