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cronaca

Mirandola. Denunciato dai genitori figlio va a processo con l’accusa di stalking


17 maggio 2022 D.M.


Mirandola. I genitori che denunciano il figlio e lo fanno finire a processo per stalking.

Succede a Mirandola, dove dalla querela è partito un procedimento giudiziario che ieri ha avuto la sua prima udienza in tribunale a Modena. È a carico di un 33enne, che ora vive nel bolognese, a causa dei suoi ripetuti appostamenti sotto casa dei suoi, tuttora a Mirandola, e della raffica di messaggi, per chiedere soldi. A volte in maniera davvero ossessiva. Soldi per cosa? Da quanto è emerso finora, per l’acquisto di un farmaco molto costoso che si trova solo in Svizzera, e che lui considera indispensabile per migliorare il suo stato psichico, altrimenti segnato da un disturbo di deficit dell’attenzione/iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, Adhd), diagnosticato cinque anni fa. «Quando assume il farmaco, il mio assistito sta bene, e infatti conduce una vita del tutto autonoma – sottolinea il suo avvocato Marco Valeri – ma quando non può prenderlo va in grave crisi». È comunque ritenuto capace di intendere e volere, e quindi di sostenere un processo. A pesare sul suo rinvio a giudizio anche un’aggressione alla madre nel 2013, che a lei causò la rottura di un braccio e a lui la condanna a un anno. A fronte anche di questi precedenti, è scattata la denuncia.

«Invece di chiamare i carabinieri, i genitori dovrebbero chiamare un medico quando lui è in crisi – nota l’avvocato – come hanno detto sei medici diversi. Non è un criminale ma una persona bisognosa d’aiuto: speriamo in una remissione di querela che permetta di chiudere subito questo processo». Ci si aggiorna a dicembre.

D.M.

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