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Cortile, le tante morti sulle strade. Il comandante della polizia locale «Troppi incidenti gravi. I velox salvano le vite»

Il comandante della polizia locale Golfieri fa il punto sulla sicurezza «Non è stata la velocità la causa della morte del motociclista ma in quel punto continueremo a fare controlli L’installazione sulla Romana Sud ha azzerato gli incidenti gravi»


19 maggio 2022


CARPI «Con quello di lunedì, nell’arco di tre anni si sono verificati cinque incidenti in quel tratto di strada a Cortile».

Il comandante della polizia locale dell’Unione delle Terre d’Argine Davide Golfieri fa il bilancio degli ultimi anni per quanto riguarda gli incidenti all’altezza dell’incrocio tra la provinciale Motta e via Chiesa Cortile, dopo lo schianto mortale in cui, lunedì, ha perso la vita Giuseppe Magnanini, motociclista di 60 anni, a causa dello scontro con un furgone. In seguito all’ennesimo incidente, tra i residenti è scaturita una polemica sui pericoli legati a quel tratto di strada, ribattezzato “incrocio killer”.

Comandante Golfieri, cosa farete per dare risposte ai residenti, che chiedono maggiore sicurezza in quell’incrocio, in cui converge anche una strada di competenza della Provincia?

«Insieme all’ente provinciale svolgiamo con cadenza regolare servizi di viabilità. Abbiamo sempre messo in piedi controlli e continueremo a farli. In quel punto si sono verificati cinque incidenti, incluso quello mortale di lunedì. Per quanto riguarda gli altri quattro che abbiamo registrato nel corso di tre anni, due sono senza feriti e gli altri con lesioni lievi. Dico questo premettendo che ogni incidente stradale ha la propria dinamica, che nel caso dello schianto di lunedì è ancora in fase di accertamento. E, dalle prime impressioni, ma andrà tutto verificato, lo ripeto, non sembra la velocità la causa dell’incidente. La strada in cui si è verificato è un rettilineo, con visuale ampia, non è una curva, insomma. E il limite di velocità è dei 50 chilometri orari».

Quali sono le misure che potete adottare e che determinano il maggiore successo nella prevenzione degli incidenti?

«Gli interventi che abbiamo fatto sulla Romana sud, dove abbiamo posizionato i velox, ci hanno consegnato un buon risultato: da quando è stata adottata questa misura non si verificano più incidenti gravi in quei punti. E da lì, su quella strada di fortissimo collegamento, passano 12mila auto al giorno. L’esito dell’installazione è quello che gli automobilisti vanno molto più piano e si segnala anche una riduzione della velocità in prossimità del segnalamento dei dispositivi».

A che punto è l’installazione degli strumenti nel territorio?

«Con il progetto “Unione strade sicure” abbiamo posizionato i box arancioni in tutto il territorio delle Terre d’Argine. Il piano, inoltre, prevede la possibilità di posizionarne tanti altri. Strategici si rivelano anche i semafori, come quelli posizionati in tutti gli incroci della tangenziale. Tra le vie Guastalla e quel tratto della tangenziale Bruno Losi, in media, si registra una sanzione per semaforo rosso ogni due giorni e ci sono due apparecchi: uno che fa rilevazioni verso Fossoli, il secondo verso l’autostrada. All’incrocio tra via Lama e via Minghetti addirittura una ogni quattro».l


 

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