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Modena Il prefetto: «Basta morti sul lavoro Cantieri meno sicuri con il 110%»


19 maggio 2022


MODENA «Il livello raggiunto dagli infortuni sul lavoro non è più tollerabile».

Sono parole ferme e dure quelle che ieri il prefetto di Modena Alessandra Camporota ha utilizzato affrontando uno dei temi più spinosi degli ultimi anni: le morti bianche.

La sicurezza sul lavoro è stata l’oggetto del tavolo di incontro che si è tenuto proprio ieri in Prefettura presieduto da Camporota. L’obiettivo è attivare un sistema di monitoraggio e sviluppare sempre maggiori strumenti di confronto e di raccordo tra tutti i soggetti coinvolti sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In primo luogo, il prefetto ha delineato il quadro della situazione, sottolineando come il fenomeno degli infortuni sul lavoro stia assumendo livelli non più tollerabili, come ha, del resto, di recente riaffermato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nel corso della riunione sono state concordate (assieme ai sindacati, alle associazioni di categoria, all’Ausl e alle forze dell’ordine) alcune strategie di intervento orientate alla prevenzione e alla diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali, al miglioramento delle condizioni del posto di lavoro, nonché a una migliore efficacia e qualità delle azioni di prevenzione, controllo e contrasto dei fenomeni.

Tutte le parti presenti hanno condiviso la necessità di implementare, nelle varie realtà produttive, i programmi di formazione e addestramento dei lavoratori, anche attraverso un ruolo maggiormente attivo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Al riguardo, è stato deciso di istituire appositi gruppi di lavoro destinati a programmare specifiche iniziative di formazione nei confronti sia dei datori di lavoro che dei lavoratori.

Inoltre, è stata evidenziata l’esigenza di consolidare la sinergia, che già è presente tra i vari organi ispettivi, al fine di individuare ulteriori ed efficaci momenti di raccordo sia nel campo delle violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro che in quello della repressione del fenomeno del lavoro irregolare.

Non tutti i settori sono paragonabili. Quelli maggiormente a rischio sono quelli dell’edilizia, dell’agricoltura e dei trasporti e magazzinaggio. In particolare, è stato rilevato un peggioramento delle condizioni di lavoro legate alla cospicua apertura di cantieri edilizi a seguito degli incentivi governativi.

Al termine dell’incontro il Prefetto ha sottolineato la necessità di operare affinché «possa radicarsi una cultura della sicurezza, a partire dalle scuole dove si formano i lavoratori di domani, nel solco dei principi cardine della nostra Costituzione».l

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