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cronaca

Terremoto nella Bassa. Morti nel crollo della Haemotronic dieci anni fa Risarciti i familiari di due vittime: 1,5 milioni di euro

Il giudice civile dà ragione ai parenti di Biagio Santucci e Giordano Visconti


19 maggio 2022 Serena Arbizzi


 

Medolla Dieci anni dopo la tragedia del terremoto è arrivata la sentenza civile che certifica il risarcimento ai famigliari di due delle vittime. Un risultato che rappresenta una vittoria processuale dopo che il procedimento penale era invece stato archiviato. Le due famiglie sono quelle di Biagio Santucci e Giordano Visconti, deceduti il 29 maggio dopo il crollo della Haemotronic di Medolla. Le due cause di risarcimento sono state riunite e l’altro giorno è stata emessa la sentenza firmata dal giudice del tribunale di Modena, Michele Cifarelli, che accoglie in pieno le istanze dei difensori: l’avvocato Tullio Virgili ha rappresentato i numerosi componenti della famiglia di Santucci che sono stati risarciti mentre Patrizia ed Emanuele Guarino hanno seguito i famigliari di Visconti.
 
«La sentenza accoglie la nostra tesi: se è vero che dal punto di vista il capannone poteva risultare regolare, è altrettanto vero che quando ci furono le scosse non aveva senso rientrare nello stabilimento – rimarca l’avvocato Virgili che ha seguito la vicenda con il figlio Giorgio – perché non era garantita l’incolumità dei dipendenti».
 
Le cifre risarcite ammontano a 952mila e 100 euro per la famiglia Santucci e 512mila e 300 euro per la madre e il fratello di Giordano Visconti. A ciò dovranno essere aggiunti gli interessi legali dalla pronuncia al saldo.
 
La sentenza evidenzia come dal 20 maggio in poi lo scenario fosse mutato dal punto di vista della “storia sismica” del territorio. «L’attività sismica, infatti – chiarisce la sentenza riferendosi alla perizia – è proseguita incessantemente. In particolare, “nella settimana successiva al terremoto del 20/5 l’attività sismica era ancora pienamente in corso e ben percepita dalla popolazione, già spaventata dal terremoto del 20, con due scosse principali il 25 e il 27 maggio, che a Medolla hanno provocato risentimenti rispettivamente del V e del IV grado della scala Mercalli”». 
 
In più, il susseguirsi di due terremoti di magnitudo vicina a sei in una decina di giorni non sarebbe da considerarsi eccezionale, secondo quanto argomentato nella sentenza. In questa situazione è “evidente che la valutazione del rischio sismico non poteva più essere quella “storica”, essendo il panorama di riferimento radicalmente mutato, e tale da non poter consentire a nessuno di escludere la possibilità di ulteriori scosse di intensità vicina alla prima, con epicentro in zone limitrofe”.  

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