Stasera a Carpi: il processo a Galileo, letture e narrazioni del dietro le quinte
In auditorium San Rocco, dalle 20, all'interno del Festival Giustizia penale, una serata con le letture delle lettere che attivarono l'Inquisizione
CARPI. Stasera, 20 maggio, l'auditorium San Rocco, ospiterà un suggestivo doppio evento su Galileo Galilei, l’inquisizione e tutti i retroscena. Alle 20 si terrà una lectio del saggista Armando Torno su “Le avventure del processo a Galileo”. A seguire sarà invece portato in scena “Una anatomia del mondo: dietro le quinte del processo a Galileo Galilei” a cura dell’associazione Non è colpa mia. L’idea è, come sempre, dell’avvocato Chiara Padovani, che l’anno scorso aveva proposto e sceneggiato il processo ad Adolf Eichmann e nel 2019 si era invece cimentata su “L’affaire Dreyfus”.
Questa volta, invece, l’evento vuole raccontare le lettere segrete che portarono verso il processo a Galileo. L’Inquisizione, infatti, agì animata da un retroterra che aveva seminato millanterie e maldicenze tali da portare sul banco degli imputati lo scienziato. Le letture saranno a cura dell’attrice Roberta Barra e degli avvocati Graziano Martino, Angela Ninzoli e Chiara Padovani mentre la violinista Laura Gorna accompagnerà con la sua musica la serata a cui parteciperà anche la giornalista Serena Arbizzi per un piccolo cammeo.
Curiosità nella curiosità: la voce di Galieo sarà affidata da Roberta Barra. «Sì, una donna – anticipa l’avvocato Padovani – Ho voluto omaggiare Ipazia d’Alessandria, scienziata e filosofa greca. Fu la prima a mettere in discussione la teoria tolemaica, ipotizzando che la Terra si muovesse e non fosse al centro dell’universo. Quella libertà di pensiero è la medesima che abbiamo riscontrato secoli dopo in Galileo». Lo scienziato, di fronte all’Inquisizione, spiegò che se le sacre Scritture erano opera di Dio, anche la Natura lo era in modo incontrovertibile e quindi le teorie copernicane non erano in contrasto con il credo religioso. l
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