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cronaca

Terremoto Emilia. Tante chiese quasi pronte Finale e Stuffione in attesa

Si sogna di riaprire il Duomo l’8 settembre, giorno di festa


20 maggio 2022


Tanta, tantissima, carne al fuoco. Gli uffici tecnici e patrimonio delle diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi stanno ancora lavorando a pieno regime per affrontare le ristrutturazioni di chiese, locali parrocchiali, canoniche. Molto lavoro, dieci anni dopo quel 2012, è stato però già realizzato, tanto è vero che un numero importante di edifici di culto sono stati riaperti, anche se, magari, alcuni lavori secondari sono ancora in corso.

Veniamo alla situazione nelle chiese dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola, con i dati forniti dall’ufficio tecnico. Ormai prossimi alla riapertura ci sono il Duomo di Finale Emilia per cui c’è grande attesa e trepidazione (come data precisa si parla dell’8 settembre, festa della visitazione di Maria, un giorno molto significativo per la comunità finalese), la parrocchiale di Reno Finalese, il Santuario della Madonna delle Grazie a Stuffione di Ravarino, la parrocchiale di Staggia e la chiesa di Santa Maria di Mugnano a Modena. Si sta lavorando a Massa Finalese e nella chiesa di San Michele a Gorghetto (in pratica la parrocchiale di Solara), mentre sono in procinto di iniziare il secondo, e ultimo, stralcio di lavori a Camposanto e nella chiesa della città di Modena di San Domenico.

È bene ricordare, infatti, che tra le realtà lesionate dal sisma non vi siano soltanto edifici dell’Area Nord, ma anche altri nel raggio tra quella zona e la città. È anche opportuno sottolineare come siano stati terminati i lavori nella Pieve di Nonantola (chiesa che era rimasta aperta, ma che abbisognava comunque di un intervento, come molte altre) e anche come non manchino edifici di culto che non sono di proprietà delle parrocchie o dell’arcidiocesi, ma di Comuni o, a volte, anche dello Stato.

Per quanto riguarda la chiesa parrocchiale di San Felice, che fin dalla prima scossa fu distrutta con il campanile che cadde proprio sulla chiesa (provvidenzialmente, perché nelle attigue opere parrocchiali quella notte era ospitato un gruppo di ragazzi), è stato completato il progetto, ora in attesa di essere autorizzato. A San Felice, nel frattempo e già a pochi mesi dal sisma, è stata costruita un’altra chiesa per poter proseguire le celebrazioni, ma l’attesa per il progetto esecutivo e per i lavori è comprensibilmente molto alta. Inoltre l’arcidiocesi sta per iniziare la ristrutturazione del Seminario di Modena, anche se al momento manca l’impresa. Dall’ufficio tecnico, infatti, fanno notare come sia sempre più difficile avere imprese che partecipino alle gare, a causa dei bonus edilizi e, anche, dell’aumento dei prezzi. Diversi altri progetti, infine, sono ancora in fase di approvazione e per i lavori se ne riparlerà più avanti. l

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