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Modena, settimana decisiva per don Erio: in ballo la presidenza della Cei

di Paolo Seghedoni
Modena, settimana decisiva per don Erio: in ballo la presidenza della Cei

Ma il Papa vuole un cardinale per il passaggio di testimone con Bassetti

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MODENA. Inizia oggi l’assemblea generale della Cei, la conferenza episcopale italiana, un appuntamento molto importante per la Chiesa italiana perché, oltre a proseguire il cammino del Sinodo che passa dalla fase dell’ascolto e narrativa a quella sapienziale, si eleggerà il nuovo presidente dei vescovi italiani che prenderà il posto del cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti, giunto al termine del suo mandato.

L’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, don Erio Castellucci, sarà tra i protagonisti di questo appuntamento sia perché della Cei è vice presidente, carica che non è oggetto di elezione in questo periodo (l’elezione risale a un anno fa), sia perché è stato per un certo periodo anche tra i ‘papabili’ per l’elezione a presidente. Una prospettiva molto più remota da quando papa Francesco ha fatto questa osservazione parlando al Corriere della Sera: «La prossima assemblea dovrà scegliere il nuovo presidente della Cei, io cerco di trovarne uno che voglia fare un bel cambiamento. Preferisco che sia un cardinale, che sia autorevole. E che abbia la possibilità di scegliere il segretario, che possa dire: voglio lavorare con questa persona».

Un’affermazione che ha, di fatto, tolto dal novero dei candidati i non cardinali, lasciando sul tavolo pochi possibili vescovi, tra cui il cardinale di Bologna Matteo Zuppi, che con Castellucci ha un rapporto personale molto consolidato. Ma, desiderata del Papa a parte, questa assemblea dei vescovi italiani sarà la più importante da molto tempo a questa parte, col vescovo di Modena e Carpi in un ruolo decisamente centrale. Al di là di tutto, infatti, monsignor Castellucci è molto stimato all’interno dell’episcopato per le sue doti di equilibrio e saggezza: don Erio è infatti tra i vescovi più vicini al Papa e al tempo stesso sta portando avanti il lavoro del Sinodo in Italia come membro del gruppo di coordinamento nazionale del cammino sinodale e anche come consultore del Sinodo mondiale dei vescovi, chiamato a questo ruolo proprio da papa Francesco nel 2021. Ruoli di responsabilità che fanno capire quanto il vescovo delle diocesi di Modena e di Carpi sia stimato e apprezzato nella Chiesa italiana e universale. l


 

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