Modena, settimana decisiva per don Erio: in ballo la presidenza della Cei
Ma il Papa vuole un cardinale per il passaggio di testimone con Bassetti
MODENA. Inizia oggi l’assemblea generale della Cei, la conferenza episcopale italiana, un appuntamento molto importante per la Chiesa italiana perché, oltre a proseguire il cammino del Sinodo che passa dalla fase dell’ascolto e narrativa a quella sapienziale, si eleggerà il nuovo presidente dei vescovi italiani che prenderà il posto del cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti, giunto al termine del suo mandato.
L’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, don Erio Castellucci, sarà tra i protagonisti di questo appuntamento sia perché della Cei è vice presidente, carica che non è oggetto di elezione in questo periodo (l’elezione risale a un anno fa), sia perché è stato per un certo periodo anche tra i ‘papabili’ per l’elezione a presidente. Una prospettiva molto più remota da quando papa Francesco ha fatto questa osservazione parlando al Corriere della Sera: «La prossima assemblea dovrà scegliere il nuovo presidente della Cei, io cerco di trovarne uno che voglia fare un bel cambiamento. Preferisco che sia un cardinale, che sia autorevole. E che abbia la possibilità di scegliere il segretario, che possa dire: voglio lavorare con questa persona».
Un’affermazione che ha, di fatto, tolto dal novero dei candidati i non cardinali, lasciando sul tavolo pochi possibili vescovi, tra cui il cardinale di Bologna Matteo Zuppi, che con Castellucci ha un rapporto personale molto consolidato. Ma, desiderata del Papa a parte, questa assemblea dei vescovi italiani sarà la più importante da molto tempo a questa parte, col vescovo di Modena e Carpi in un ruolo decisamente centrale. Al di là di tutto, infatti, monsignor Castellucci è molto stimato all’interno dell’episcopato per le sue doti di equilibrio e saggezza: don Erio è infatti tra i vescovi più vicini al Papa e al tempo stesso sta portando avanti il lavoro del Sinodo in Italia come membro del gruppo di coordinamento nazionale del cammino sinodale e anche come consultore del Sinodo mondiale dei vescovi, chiamato a questo ruolo proprio da papa Francesco nel 2021. Ruoli di responsabilità che fanno capire quanto il vescovo delle diocesi di Modena e di Carpi sia stimato e apprezzato nella Chiesa italiana e universale. l
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