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cronaca

Carpi. Tromba d’aria: niente Imu

Il Consiglio comunale voterà l’azzeramento per strutture e terreni. L’operazione vale 30mila euro già messi da parte nel bilancio


24 maggio 2022


Carpi. Qualcuno aveva messo da parte le speranze di poter ottenere almeno un aiuto dopo la devastante tromba d’aria che aveva colpito il Carpigiano. E invece tra un po’ di rimborsi pubblici e alcune agevolazioni comunali qualcosa si è mosso nell’ultimo periodo. La Giunta comunale, infatti, porterà in delibera nel Consiglio comunale giovedì la proposta di azzerare l’Imu a chi si trova nella fascia attraversata dal violento fenomeno atmosferico. Sono tre le zone individuate a cui sarà applicata una sorta di zona franca per alleviare le spese finora affrontate per ripristinare lo stato precedente alla tromba d’aria. Si tratta delle località: Fossoli Aereoporto, Fossoli Strada Romana Nord all’altezza dei numeri 114, 116 e 119/A e Fossoli via Remesina all’incrocio con via Bellaria. In quest’ultimo caso pur avendo interessato un nucleo limitato di abitazioni ed attività produttive ha prodotto ingenti danni compreso lo spargimento sui terreni dei frammenti di manti di copertura di fabbricati che sono poi stati bonificati.

Per tutti gli interessati il Consiglio dovrà decidere se applicare l’azzeramento dell’Imu o comunque una sostanziale riduzione. Per agevolare la “zona franca” si è inoltre deciso di ampliare l’area di interesse, estendendola alle particelle catastali solo parzialmente coinvolte. L’abolizione dell’Imu 2022 varrà per i fabbricati (ad eccezione dei fabbricati di categoria catastale D), i terreni agricoli, le aree fabbricabili, i fabbricati di categoria catastale D rurali ad uso strumentale all’attività agricola. Per i fabbricati di categoria catastale D diversi da quelli rurali ad uso strumentale all’attività agricola sarà invece applicata un’aliquota pari allo 0,76%. Tutte le scontistiche in discussione in Consiglio andranno quindi ad accumularsi a quelle già preventivate e che mirano ad agevolare l’affitto delle case sfitte.

Il tema dello sgravio fiscale era già stato affrontato dal Consiglio comunale proprio in sede di approvazione del bilancio. In quell’occasione venne approvato un emendamento che prevedeva la defiscalizzazione proprio per quanto riguarda i danneggiati dalla tromba d’aria. Ora c’è il passaggio successivo e definitivo, che concluderà il dossier relativo al violento e devastante fenomeno che aveva distrutto l’aeroporto di Fossoli, scoperchiato abitazioni e strutture di ricovero per le macchine agricole e danneggiato abitazioni. L’operazione “costerà” complessivamente 30mila euro, che l’amministrazione aveva già preventivamente accantonato proprio in maniera prudenziale per dare seguito alla delibera approvata in passato.l

 

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