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cronaca

Modena Anziani senza ascensore Caos nel comparto Vaciglio

L’impianto è rotto da giorni: «Inquilini abbandonati»


24 maggio 2022


MODENA Qualcuno la sta vivendo come un nuovo lockdown: troppo complicato scendere quattro piani di scale a 90 anni, e allora quando c’è bisogno di qualcosa ci pensano i figli o gli altri familiari. Qualcun altro invece si arma di pazienza e scende le scale piano piano, magari accompagnato da un vicino. La speranza, però, è la stessa per tutti: che a sei giorni dalla segnalazione della rottura dell’ascensore, qualcuno arrivi ad aggiustarlo, “liberando” i tanti anziani che vivono nella palazzina.

Succede a Vaciglio, in un comparto edilizio che tra polemiche urbanistiche, piste ciclabili da rifare e una gestione delle palazzine ancora da “registrare”, fatica a trovare pace. Questa volta, però, non c’entrano le perplessità politiche sulla realizzazione di un comparto da 550 alloggi, ma la vita quotidiana delle 80 famiglie che dall’inizio dell’anno sono entrate negli appartamenti destinati al social housing, nelle 5 palazzine già terminate. I problemi sono partiti poche settimane dopo l’ingresso dei vincitori del bando comunale, con il riscaldamento a pavimento che non funzionava bene in alcuni appartamenti, mentre un inquilino, dopo aver realizzato che la porta non si chiudeva al momento dell’insediamento, ha dovuto provvedere in proprio alla sistemazione.

Tutte cose che in un modo o nell’altro sono andate a posto, a parte una: da giovedì scorso, l’ascensore della palazzina numero 2 non funziona più. «Per noi si tratta di un grosso problema - spiega la figlia di una inquilina di 94 anni - perché si tratta di un edificio di 4 piani abitato da tanti anziani». Immediata la segnalazione all’amministratore di condominio, la società romana “Agire”, ma al momento l’impianto è ancora fuori uso: «Abbiamo contattato il tecnico - spiega ancora la signora - che ci ha invitati a chiamare l’amministratore, il quale, dopo una certa difficoltà a trovarlo da parte nostra, ci ha chiesto di avvertire... il tecnico». Una serie di rimpalli e di telefonate che hanno avuto un unico risultato: «Siamo senza ascensore da cinque giorni - afferma sconsolata la signora - e per noi è un grosso problema, ma anche per tanti altri inquilini. Penso alla vicina dell’ultimo piano, che nei prossimi giorni deve andare a una visita: i familiari hanno detto che la faranno venire a prendere, e poi chiederanno un rimborso spese all’amministrazione».

Una situazione complicata, mentre nel frattempo i progetti di social housing annunciati sono rimasti sulla carta: «Per ora abbiamo fatto una chat comune - riprende la figlia della 94enne - come avviene in tanti altri condomini della città». La richiesta, insomma, è quella di avere maggior cura del nuovo comparto: «Le case sono belle - chiude la signora - ma al momento notiamo una completa mancanza di attenzione nei confronti di chi ci vive».

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