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cronaca

Sassuolo. Gigetto si ferma un anno, lo stop a Formigine

La tratta sarà bloccata per realizzare un cavalcavia Federconsumatori: «I bus sostitutivi allungheranno i tempi»


24 maggio 2022


Sassuolo. Niente più treni per un anno intero da Sassuolo a Modena. La tratta infatti verrà interrotta – e sostituita con bus – da Sassuolo fino a Formigine per consentire la costruzione del cavalcavia ferroviario per la soppressione del passaggio a livello sulla Pedemontana. Siamo all’altezza del Panorama per intenderci, là dove ogni volta che le sbarre del passaggio a livello si abbassano, si creano ingorghi: per questo dal 12 giugno fino al 10 giugno 2023 partiranno i lavori e i treni continueranno a funzionare nella tratta Modena-Formigine, mentre tra Formigine e Sassuolo il servizio verrà effettuato con bus sostituitivi.

Un’opera molto attesa quella del cavalcavia, ma la notizia arrivata nelle scorse ore non può che mettere in allarme i pendolari che nel 2019, periodo pre-pandemia, erano circa 3mila al giorno. Sì, perché se già il Gigetto da Sassuolo a Modena impiega circa 40 minuti, sostituire parte della tratta con autobus andrà inevitabilmente a creare disagi: gli autobus sono ovviamente più lenti, rischiano di rimanere bloccati nel traffico, e poi si pone il problema delle coincidenze.

I treni da Formigine prima di partire alla volta del capolinea attenderanno l’arrivo dei bus? Questo comporterà ulteriori ritardi su una tratta già nota per i suoi tempi lunghi? Insomma, tanti i dubbi e le perplessità; per questo Federconsumatori, pur condividendo la volontà di eliminare i passaggi a livello, ha chiesto un incontro con Regione, Fer e Trenitalia Tper per avere i dettagli.

«C’è il timore – così Giuseppe Poli di Federconsumatori – che invece che a giugno si vada a settembre 2023, perché lavori di questa consistenza possono avere qualche contrattempo».

Tanti i temi su cui Federconsumatori vorrebbe un chiarimento: «Se noi facciamo salire gli utenti sul bus a Sassuolo, e pensiamo che a Formigine avviene lo scambio col treno, dobbiamo aggiungere ai tempi del bus che già sono maggiori, anche quelli di attesa perché i treni devono aspettare l’autobus».

Si teme che quindi chi ne ha la possibilità, decida di optare per la macchina rinunciando a spostarsi lungo la ferrovia. «I treni sono già quelli nuovi e non c’è niente di meglio in circolazione: dobbiamo utilizzare queste risorse come punto di partenza».

Un anno di interruzione non è poco, e viene da chiedersi cosa accadrà quando saranno interessati da lavori anche altri passaggi a livello. «Federconsumatori – così dall'associazione – ritiene non più rinviabile un rapido e credibile rilancio dell'intera Modena-Sassuolo che possa tornare almeno ai tempi di percorrenza del primo dopoguerra quando con un numero di fermate simile l’intera tratta era percorsa in 25 minuti, mentre ora ne occorrono almeno 40. Per un anno quel tempo probabilmente si attesterà, nella tratta Sassuolo-Modena, non distante da un’ora. Da tempo abbiamo posto la necessità di ammodernare la Modena-Sassuolo per fornire una risposta concreta alla domanda di mobilità su questa direttrice, principalmente attraverso la soppressione dei tanti, troppi passaggi a livello».l


 

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