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cronaca

Sassuolo, una targa in biblioteca per Veronica e Otilia

La commemorazione All’Iti Volta a tre anni dall’incidente che provocò la morte delle due ragazze


25 maggio 2022 Alfonso Scibona


SASSUOLO. Un’emozione palpabile che ha contagiato i presenti e che è arrivata a livelli altissimi tra i familiari delle due ragazze, Veronica Fili ed Otilia Ceornodolea. Sono due delle tre vittime del terribile incidente stradale del 6 giugno 2019. Alle due ragazze è stata intitolata la biblioteca dell'Iti Volta, posta all'interno del Don Magnani, un luogo dove loro stesse «erano di casa».

«La frase che abbiamo scelto per la targhetta – ha detto la mamma di Veronica Fili, Caterina - è “Non c'è nulla al mondo che l'amore non possa conquistare”: le rispecchia in pieno e ci auguriamo che possa essere la chiave per ognuno di noi, non dimentichiamolo mai. Ai ragazzi presenti, ma vale per tutti, voglio dire solo che vivano interamente la vita ma con la prudenza che non porti tragedie come quella che abbiamo vissuto noi». L'idea di intitolare la biblioteca del Volta a Veronica ed Otilia è stata del consigliere comunale ed ex studente della stessa scuola Davide Capezzera.

«Sono contento che siamo giunti al traguardo di questa intitolazione – ha detto – slittata per motivi di pandemia ed altro. Credo che questo luogo, che le ragazze frequentavano assiduamente e che viene sempre vissuto dagli studenti di oggi, possa ricordarle per il loro sorriso e la loro gentilezza verso tutti”. Alla cerimonia erano presenti, accolti dalla dirigente scolastica Sabrina Paganelli, anche il vice sindaco Alessandro Lucenti, l'assessore alla scuola ed ex preside del Volta Alessandra Borghi, una rappresentante della provincia, insegnanti e studenti, oltre, come detto, alle famiglie delle due ragazze.

«Non conoscevo Veronica ed Otilia – ha detto Paganelli – ma sono contenta che sia venuta avanti una iniziativa del genere perchè il ricordo è sempre bello anche se arriva da tragedie come quella di tre anni fa». Le conosceva, invece, l'assessore Borghi: «Ero la dirigente di questa scuola e quello che è accaduto è stato spaventoso. Spero che questa iniziativa possa essere di conforto alle famiglie anche se si tratta di una ferita indelebile». La breve cerimonia si è conclusa con la raccolta delle firme dei presenti in due quaderni, poi consegnati alle famiglie.

«L'amore vince su tutto – ha concluso Caterina, madre di Veronica Fili – e questo cerchiamo di non dimenticarlo mai. Veronica ed Otlia ne avevano ancora tanto da dare e ricevere se tutto non si fosse interrotto il 6 giugno del 2019. È ingiusto perché tragedie come quella si possono evitare solo che venga rispettato il codice della strada». l

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