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Castelvetro. Rastrelli in faccia e spranghe: sette feriti all'ospedale

Castelvetro Una lite tra condomini si è trasformata in una maxi rissa a Solignano Due famiglie si sfidano in cortile: decisivo l’arrivo dei carabinieri. Feriti in ospedale


26 maggio 2022


Castelvetro Colpi di rastrello in faccia, botte col piede di porco sulla testa. E poi ancora sprangate oltre ai più “classici”, si fa ovviamente per dire, calci e pugni. Scene da film, da film western. Di quelle pellicole girate nei saloon dispersi nel deserto. Lo scenario, in questo caso, è però completamente diverso. Nessun saloon, ma un “tranquillo” condominio; nessuna “frontiera selvaggia”, ma la strada Statale che attraversa Solignano. La frazione di Castelvetro è stata, suo malgrado, protagonista di un martedì decisamente complicato. È stato necessario l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri per sedare quella furibonda rissa che ha visto come protagonista una decina di persone di origine albanese. Si sono fronteggiate e si sono ferite, prese a mazzate. Grande spaventato per chi vive in quella zona: «C’erano schizzi di sangue un po’ ovunque, sui muretti e pure sui campanelli». Così racconta chi vive a Solignano e si è imbattuto in quella scena durata, tra l’altro, diversi minuti.

Il motivo del contendere? Difficile dirlo con certezza. Probabile che alla base del fattaccio ci sia una diatriba tra vicini di casa. Una lite condominiale andata ben oltre i confini della discussione. Talmente oltre che in dote arriva anche un bollettino medico sostanzioso: due persone con una prognosi di trenta giorni, un’altra di dieci giorni, altri ancora in osservazione all’ospedale.

Già, perché oltre ai carabinieri sul posto sono stati fatti arrivare in fretta anche i sanitari del 118, che hanno medicato e trasportato al Pronto soccorso i contendenti, quasi tutti feriti.

Come detto, i militari dell’Arma hanno avuto il loro bel da fare per placare gli animi di quelle persone comprese tra i 26 e i 60 anni. «Ne arrivavano da tutte le parti», dicono ancora da Solignano. In un attimo la situazione è dunque degenerata ed è durata per diverso tempo, almeno fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Impossibile ricostruire quanto realmente accaduto in quei momenti di mattanza, molto più semplice individuare quelli che sono stati gli oggetti, gli strumenti, utilizzati da questi due gruppi per darsele di santa ragione. In scena sono entrati alcuni strumenti da lavoro, di quelli utilizzati per la cura dell’orto. Per esempio il già citato rastrello adoperato con tutta forza e non certo per raccogliere le foglie. E poi ancora delle spranghe di ferro e addirittura dei piedi di porco. Il tutto tra urla e offese, sicuramente il male minore, che hanno attirato l’attenzione di chi verso le 21,30 aveva ormai terminato la cena e si stava gustando un film in televisione, magari un film western. Di quelli con le scazzottate all’interno dei saloon...

«Secondo quanto appreso – specificano i carabinieri in una nota – i sette, di età compresa tra i 26 e i 60 anni, avrebbero iniziato a litigare per questioni condominiali, per poi degenerare in percosse e lesioni». l

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