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Modena, bimbo di 2 anni si frattura all’asilo: è mistero. Il padre presenta un esposto

Bimbo di 2 anni trovato con un femore rotto: operato d’urgenza Le insegnanti dicono di averlo perso di vista. Esposto del padre


26 maggio 2022


MODENA Ingessato fino allo sterno a causa di un delicato intervento chirurgico che ha dovuto subire per la frattura scomposta del femore. Un bambino di neppure tre anni dovrà passare un paio di mesi praticamente immobilizzato mentre su quanto accaduto sono già in corso accertamenti di natura giudiziaria per approfondire al meglio la vicenda. Perché, dopo le logiche preoccupazioni sulla salute del figlio, il suo papà ha scelto di depositare un esposto in Procura a Modena con l’intento di chiedere doverosi approfondimenti ed accertare eventuali responsabilità sul grave episodio che ha visto coinvolto il piccolo nel giardino della scuola che frequenta.

Tutto, infatti, avviene all’interno di un asilo comunale del territorio cittadino. In una normale mattinata di gioco il bimbo viene trovato mentre piange disperato sotto una pianta in un angolo del giardino. Le insegnanti lo soccorrono, gli mettono anche del ghiaccio sulla gamba ma non dà alcun sollievo e allora decidono di telefonare alla madre oltre che di allertare il personale sanitario del 118. A scuola si precipita il papà che su richiesta dei paramedici prende in braccio il figlio e insieme salgono in ambulanza per essere accompagnati al Pronto soccorso del Policlinico. Ma in quel frangente il padre registra la prima mancanza di risposte da parte delle tate. Loro sostengono di non aver visto nulla, di non sapere cosa sia successo, di non essere in grado di fornire un contributo alla ricostruzione dei fatti. A loro volta i medici del Policlinico evidenzieranno l’inusuale episodio per un bambino così piccolo.

Fatto sta che il ferito viene portato d’urgenza in ospedale: i primi accertamenti escludono il trauma cranico mentre la radiografia parla di frattura del femore. Poche ore dopo il piccolo verrà operato ed ingessato per poi trascorrere alcuni giorni di degenza in corsia prima di tornare a casa. Il papà però vuole capire cosa sia avvenuto, non è soddisfatto dell’atteggiamento delle insegnanti e decide di procedere con un esposto in Procura. All’autorità giudiziaria chiede di eseguire tutti gli accertamenti utili per capire la verità e nel caso emergessero delle responsabilità di perseguire penalmente chi ha omesso l’eventuale vigilanza sul figlio. Non ha ambizioni di rivalsa, non cerca colpevoli a prescindere, ma la preoccupazione per quanto accaduto lo ha portato a volere delle risposte finora inevase anche a tutela di tutti gli altri compagni di classe. La priorità rimane ovviamente la salute e la ripresa del figlio che va di pari passo con gli accertamenti. E non è escluso che i carabinieri abbiano già effettuato le prime verifiche, magari cercando di acquisire eventuali filmati o il registro delle presenze oltre che un primo sopralluogo utile a capire la disposizione della scuola e la zona in cui il bimbo è stato trovato in giardino.l

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