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cronaca

Modena Baby gang assalta un’azienda Tutti agli ordini di un 13enne


28 maggio 2022 Daniele Montanari


MODENA Quattro giovani, di cui due minorenni, che per “fare serata” decidono di depredare un’azienda. Trascinati dal più piccolo. E per non portare via poi niente di valore: senza un obiettivo vero, hanno preso quel che capitava. Ma sono stati a loro volta presi dalla Volante della polizia di Stato.

È una storia che dà sicuramente elementi di riflessione quella che ha condotto alla direttissima di ieri mattina in tribunale per un ragazzo che ha fatto i 18 anni pochi giorni fa, di origine straniera ma nato e cresciuto in Italia, e la sua fidanzata 19enne, anche lei di origini straniere ma da sempre a Modena. Entrambi accusati di concorso in tentato furto aggravato, in combutta con un 17enne che è stato denunciato alla Procura dei Minori di Bologna anche per droga (aveva 50 grammi di hashish, coltello e bilancino) e un 13enne non imputabile per la giovanissima età ma segnalato ai servizi sociali. E lui, da quanto è emerso dalle indagini, è stato il deus ex machina di tutto.

Lui infatti nel pomeriggio di giovedì ha preso di mira la ditta di artigiani marmisti all’incrocio tra via Cesare Costa e via Paolucci: vedendo delle chiavi lasciate nella serratura d’ingresso, le ha sfilate e se le è portate via, verso le 18. Il titolare però se n’è accorto, e la sera ha bloccato la serratura lasciando una chiave all’interno, uscendo poi da un’altra parte. Nell’andare via però ha visto verso le 21.30 quattro giovani seduti in modo sospetto sulla panchina di fronte. Lo spazio di pochi minuti ed è tornato indietro con l’auto e ha visto una finestra rotta (per entrare, visto che la chiave non funzionava), e le luci accese dentro. Ha chiamato subito la polizia, che in pochissimi minuti è arrivata e ha sorpreso i quattro mentre portavano via quanto segue: 12 bottiglie di vino, dei correttori a penna, rotoli di nastro adesivo, lucidascarpe, una cornice di bronzo e dei campioncini di marmo.

Assistiti dall’avvocato Giovanni Gibertini, il 18enne e la 19enne hanno detto di aver ricevuto verso le 19, mentre erano in macchina assieme, una chiamata dal 13enne che diceva di avere le chiavi dell’azienda e li invitava a un colpo sicuro. E loro non hanno saputo dire di no. Il 13enne pare infatti che, nonostante la giovanissima età, sia diventato “autorevole” nel mondo delle baby gang: scoppiò a causa sua, per capirci, la rissa alla stazione delle corriere di un mesetto fa. Avvocato e pm hanno concordato per il 18enne e la 19enne una pena patteggiata di un anno, che il giudice Chiara Mutti ha ritenuto congrua unita a 300 euro di multa. L’udienza è stata quindi rinviata al 5 ottobre per la formale applicazione della pena. l


 

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