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Modena «Bimbo con femore fratturato. Indagine al nido, ecco la verità: è inciampato»

Il Comune sul bambino che si è fratturato il femore nel giardino della scuola «Le maestre controllavano i piccoli, probabilmente è inciampato camminando»


27 maggio 2022


MODENA Le chat delle varie classi ieri mattina erano particolarmente calde: l’infortunio capitato ad un bimbo di neppure tre anni, ora ingessato fino allo sterno, ha portato i genitori a preoccuparsi e a discutere di sicurezza. Nessuno punta il dito sulle maestre (a dire la verità non lo fa neppure il papà che ha depositato un esposto in Procura per chiedere accertamenti), ma la notizia dell’infortunio ha fatto emergere tanti piccoli dettagli che si vorrebbero curati.

Ma è soprattutto il mistero che ruota intorno all’infortunio a tenere banco in una struttura comunque all’avanguardia, considerata tra le più sicure di tutto il territorio cittadino e con insegnanti che hanno la stima delle famiglie. Finora – come del resto evidenziato nell’esposto depositato in Procura – si pensava che le maestre presenti in giardino in quella drammatica mattinata non avessero visto nulla. Lo avevano detto anche loro al personale paramedico arrivato in ambulanza per poi portare il bimbo al Policlinico. Ora, però, arriva una ricostruzione più dettagliata, diffusa dal Comune di Modena, proprietario della struttura.



«Gli elementi a disposizione dell’amministrazione comunale fanno per ora propendere per una fatalità avvenuta in un contesto controllato e protetto – si apprende in ambienti municipali – L’episodio è accaduto in giardino in un momento di gioco libero, presenti i 20 bambini e le tre maestre dislocate in punti diversi del giardino in modo da vedere tutti i bambini. Il bimbo è probabilmente inciampato camminando e la maestra più vicina è immediatamente accorsa in suo aiuto; subito sono stati avvertiti i genitori e attivati soccorsi».

Se le maestre hanno visto allora potranno fornire un determinante contributo alla richiesta di verità avanzata dal papà del bambino, che in questi giorni lo ha accudito con amorevole cura. Dal Comune arrivano anche parole di conforto verso la famiglia e una particolare attenzione per quanto avvenuto. «Le maestre sono addolorate per l’accaduto e in contatto con i genitori del bambino che le tengono informate sulle condizioni di salute del piccolo. Anche la coordinatrice pedagogica del Comune, immediatamente informata come la dirigente del Settore, si è messa in contatto con i genitori che continua a sentire. Per il Comune è legittimo il desiderio del padre di chiedere tutta la chiarezza possibile sull’episodio, istanza condivisa dalle maestre e dall’amministrazione. Sarà la magistratura a questo punto – spiegano in Comune – a decidere se sia opportuno o meno procedere per verificare se ci siano state delle responsabilità».l

F.D.

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