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Modena Ispettore Inps in azienda corteggia un’impiegata: «Solo avances maldestre»


27 maggio 2022


MODENA Un ispettore Inps che manda un messaggio a un’impiegata sconosciuta compie un gesto del tutto inappropriato se non riguarda il lavoro. Se poi sfrutta il proprio titolo e la email dell’ente di previdenza per contattare «l'impiegata che ha la scrivania sulla destra rispetto a chi accede ai vostri uffici, quella con gli occhiali con montatura nera», allora si tratta di un comportamento sanzionabile. Ma quanto? Per i giudici, siccome il messaggio era di una galanteria goffa e un po’ autolesionista - voleva sapere se gradiva andare al cinema con lui o no - non merita una stangata: non i dieci giorni di sospensione dal lavoro e dallo stipendio decisi dal direttore Inps di Modena, basta il taglio di due ore in busta paga.

Questa è quanto basta anche per i giudici della Corte d’Appello di Bologna sezione Lavoro (due donne e un uomo). Al centro del caso, un ispettore Inps di Modena che nel 2015 aveva mandato la mail dal posto di lavoro a una ditta modenese sottoposta a ispezione. Nel messaggio, si presentava all’impiegata con gli occhiali e le scriveva: «Mi chiedevo, se volessi invitarLa ad uscire, avrei maggiori chances se la invitassi a cena, al cinema o al teatro? Un saluto».

Appena arrivata la mail, la destinataria diha girato la lettera al suo direttore che ha mandato una mail di protesta al direttore dell’Inps. Che ha stangato l’ispettore con i dieci giorni di sospensione, la massima sanzione. Il Tribunale del Lavoro di Modena, però, anche se riconosceva che la mail di invito era inopportuna, l’ha ritenuta la sanzione e l’ha ridotta a due ore.

La Corte d’Appello ha respinto il ricorso Inps scrivendo: «Non si ravvisa quella “mancanza di rispetto nei confronti di una sconosciuta trattata alla stregua di una poco di buono a prescindere, solo in quanto di sesso femminile” che l'Inps ha stigmatizzato. Il tenore del messaggio non risulta offensivo, quanto piuttosto singolare e maldestro. La proposta formulata è di un incontro evidentemente con intenzioni "galanti", ma non disgiunto da un accenno ad aspetti culturali, quali il teatro e il cinema. Ancora, il tenore della mail, nel suo insieme, risulta piuttosto auto-ironico». Quindi nessun abuso sessista o burocratico. l
 

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