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cronaca

Sassuolo. Tentano di truffare un’anziana Ma la banca sventa il piano

La donna chiede denaro per il figlio coinvolto in un finto incidente In fretta le impiegate capiscono che qualcosa non va e lanciano l’allarme


27 maggio 2022 Stefania Piscitello


SASSUOLO Suona il telefono di una banca di Sassuolo e a rispondere è un’impiegata. Dall’altro capo della cornetta una signora anziana, cliente della filiale. La donna sembra avere un tono di voce particolarmente agitato e pare avere fretta di arrivare a concludere l’operazione per cui ha composto il numero della banca: il figlio ha avuto un grave incidente e lei deve consegnare un’ingente somma ai carabinieri che stanno arrivando a casa sua, i tempi per non incorrere in guai sono particolarmente stretti.

Sono le operatrici a rendersi conto di cosa sta accadendo: l’anziana è stata coinvolta in un tentativo di truffa. Così dalla banca non stanno con le mani in mano e le danno indicazioni su come non cadere nel “tranello”.

Succede a Sassuolo, nella mattina di mercoledì. Una giornata come tante in cui il telefono squilla in continuazione. Così quando arriva l’ennesima telefonata l’impiegata di turno non si aspetta particolari novità: la richiesta di un appuntamento, informazioni sul conto corrente o sugli investimenti. Sono sufficienti però pochi istanti all’operatrice per comprendere che quella chiamata ha qualcosa di diverso rispetto al solito. A telefonare alla banca, prendendo i numeri dal biglietto da visita tenuto in un cassetto per le emergenze, è una donna anziana che abita nella zona dell’ospedale. La signora, cliente della filiale, ha un tono di voce che lascia intendere come ci sia qualcosa di strano. Racconta di avere necessità di prelevare un’ingente somma in contanti, una somma che fa insospettire i dipendenti della banca. Il sospetto nasce anche per l’urgenza con cui l’anziana spiega di dovere entrare in possesso del denaro: subito. È stato forse a quel punto, di fronte a questo senso di urgenza, che l’impiegata ha deciso di raccontare anche ad altri dipendenti presenti lì con lei la richiesta arrivata dall’altro capo della cornetta.

Le impiegate così fanno qualche domanda in più rispetto a quella richiesta. Ed ecco svelato l’arcano: l’anziana racconta di avere ricevuto pochi minuti prima una telefonata che l’avvertiva che il figlio era stato coinvolto in un incidente stradale e che di lì a poco sarebbero arrivati i carabinieri a casa, lì nel quartiere vicino l’ospedale, per fare firmare un verbale e ritirare contanti.

Insomma, indagando un po’ le impiegate della banca hanno compreso che era in atto una truffa e sono riuscite a convincere la vittima a non consegnare denaro a nessuno e anzi, di mettersi in contatto il figlio che, a detta dei truffatori, aveva provocato l’incidente. Alla fine la donna ha deciso di ascoltare quei consigli cordiali arrivati dalla banca, telefonando al figlio. Come prevedibile, nessun incidente era avvenuto. Compreso di essere scampata a una truffa – diffusa, ma che continua a mietere vittime – l’anziana ha chiamato nuovamente in banca: questa volta, però, è stato per tranquillizzare le operatrici e, soprattutto, per ringraziarle. l


 

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