modena
cronaca

Sassuolo. Cade e fa causa al Comune: «Colpa del marciapiede»

La donna è inciampata in via Radici in Monte vicino alla stazione Ora chiede un risarcimento perché «non era stata fatta manutenzione»


28 maggio 2022 Stefania Piscitello


SASSUOLO Oltre un anno fa è caduta per strada, forse inciampando per un marciapiede dissestato, facendosi male – addirittura pare si sia rotta una spalla – e così fa causa al Comune, chiedendo il risarcimento dei danni subiti. Succede a Sassuolo, su via Radici in Monte per la precisione. Siamo all’altezza della stazione Radici il cui capolinea è Reggio, ma dall’altra parte della strada, dove sul marciapiede si affacciano varie attività come una pasticceria, un negozio di carta da regalo e un forno. È il 13 aprile 2021, un martedì. Giorno di mercato, dunque, in cui tante sono le persone che si recano in centro per fare acquisti o semplicemente due passi.

C’è chi parcheggia proprio in zona stazione per poi recarsi a piedi tra le vie del centro, e chi invece abitando vicino transita a piedi su via Radici facendo magari tappa per comprare un po’ di pane per il pranzo, oppure per fare colazione. Fatto sta che la signora protagonista di questo sfortunato episodio stava passeggiando proprio su via Radici in Monte sul marciapiede. Non sappiamo se in quel momento avesse con sé delle borsine, magari piene di acquisti del mercato, o se fosse con le mani libere. Quel che è certo è che a un certo punto cade accidentalmente. Inciampa, forse. Insomma, si ritrova per terra e la caduta è parecchio dolorosa. Tanto dolorosa da portare la donna a fare una tappa obbligata al pronto soccorso. In particolare, quella botta, le ha causato soprattutto dolori alla spalla.

Dopo la caduta, la signora un po’ frastornata, cerca di capire cosa sia successo, cosa possa avere causato quell’incidente improvviso e inaspettato. Basta dare un’occhiata al marciapiede su cui pochi istanti prima stava tranquillamente passeggiando per rendersi conto del problema. Il marciapiede era ammalorato. Forse un dislivello, insomma qualcosa in particolare ha causato la dolorosa caduta della signora. Marciapiede in area pubblica, ecco perché la signora ha deciso di portare il Comune in Tribunale e chiedere il risarcimento dei danni. Il Comune invece non ci sta, e ha deciso di costituirsi in giudizio per difendere le proprie ragioni. Sono numerose le sentenze emesse dopo simili episodi in tutta Italia. Tante le variabili che il giudice dovrà valutare ma in generale visto che il dovere di manutenzione delle strade è della pubblica amministrazione, il pedone ha diritto al risarcimento del danno.

Ci sono però alcune condizioni: sì, perché l’infortunato deve dimostrare che l’incidente non sia dovuto a una distrazione e, insomma, di essere stato prudente guardando bene dritto davanti a sé e non, ad esempio, sullo schermo del proprio cellulare. Starà al giudice chiarire in sostanza se la negligenza sia stata del Comune, che non ha provveduto alla manutenzione, o della signora ferita che potrebbe essersi distratta non notando l’insidia. l


 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.