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Viabilità a Modena. Via Emilia: ponte Sant’Ambrogio chiuso per sei mesi Sindaci sul piede di guerra contro Anas

Le proteste sono già iniziate ed è facile attendersi che i Comuni alzeranno le barricate se non verranno fornite rassicurazioni e alternative credibili.  


28 maggio 2022 Giovanni Balugani



MODENA Ogni mattina i pendolari che in auto affrontano il tragitto tra Castelfranco e Modena sanno che si troveranno di fronte un muro di auto. Si mettono l’animo in pace e, se non possono utilizzare mezzi alternativi, affrontano la coda. Immaginate che cosa può diventare quel tragitto senza poter utilizzare il ponte di Sant’Ambrogio sulla via Emilia.

Questo perché Anas, che gestisce la strada statale 9, ha fissato importanti lavori sul ponte a partire dal primo luglio: durata sei mesi. L’ente lo ha comunicato ai vari sindaci coinvolti con una lettera, senza fornire ulteriori dettagli, nemmeno se la chiusura sarà parziale o totale. Di certo, vista l’entità dei lavori, in alcuni momenti sarà totale.

I primi cittadini, informati della cosa, si sono messi sul piede di guerra, in primis Francesco Zuffi (San Cesario) e Giovanni Gargano (Castelfranco): saranno i loro paesi a subire i disagi principali. L’ira dei sindaci nasce anche dalla mancanza di alternative: per arrivare in città si dovrà passare dalla Nonantolana o dalla Vignolese e tutti sanno che quelle arterie sono già intasate senza che altro traffico venga lì incanalato.

Si parla di un flusso di auto impressionante. L’ultimo dato disponibile indica che a marzo, nelle 24 ore di un giorno feriale, il ponte di Sant’Ambrogio è stato attraversato da 12.500 veicoli in direzione Modena e 13mila in direzione Castelfranco. Impossibile dirottare quei numeri su altre strade.

Lo sanno bene i sindaci e la Provincia. Per questo è stato chiesto un incontro con il Prefetto nei giorni scorsi per riuscire a capire le soluzioni possibili. Sono state coinvolte anche le polizie locali e la polizia Stradale.

Fa irritare, inoltre, il modus operandi di Anas che in alcun modo ha coinvolto i Comuni prima di fissare un intervento così importante. Ma perché ora un cantiere sul ponte di Sant’Ambrogio? Va detto che il manufatto al momento non è pericolante; è sicuro. Di certo non moderno. Anas ha a disposizione alcuni fondi in scadenza e ha deciso di utilizzarli per la manutenzione e la riqualificazione del ponte. Sarà eseguita un’opera di rinforzo dei pali che si trovano nella parte sottostante e anche sulle travi. Si dovrebbe iniziare il primo di luglio per concludere il 31 dicembre. Sei mesi di passione per tutti gli automobilisti.

Le proteste sono già iniziate ed è facile attendersi che i Comuni alzeranno le barricate se non verranno fornite rassicurazioni e alternative credibili. 


 

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