Gazzetta di Modena

Modena

Castelnuovo Boni-Paradisi faccia a faccia Duro scontro su Villa Ferrari

Mattia Vernelli
Castelnuovo Boni-Paradisi faccia a faccia Duro scontro su Villa Ferrari

 Il confronto si accende su commercio e tasse

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnuovo È iniziata la volata finale della corsa alla carica di primo cittadino di Castelnuovo: ieri sera è avvenuto il faccia a faccia tra i due candidati sindaci, uno degli ultimi atti di questa settimana che si chiuderà con il voto di domenica. Il sindaco uscente Paradisi contro il leghista Boni, una coalizione di centrosinistra allargata (dal M5s al Partito Verde) contro un centrodestra unito per la prima volta dopo vent’anni.

Sono sei i temi dibattuti nel confronto di ieri organizzato dalle associazioni di categoria del territorio: sul primo, “centro storico e commercio”, ha iniziato Paradisi, ponendo l’accento su quanto è stato già fatto: «Abbiamo ridotto la Tari di 150 mila euro per le attività economiche e aderito ad un bando di 100 mila euro per aiutare il commercio, per non parlare del progetto “compra da noi”. Per quanto riguarda Montale, entro il mese di giugno Piazza Braglia sarà riqualificata».

Boni: «Le attività commerciali stanno morendo. Servono aiuti veri, non come quelli che si sono visti fin ora. Inoltre, Paradisi si è appropriato di una idea che noi difendiamo da tanti anni: la piscina di Montale».

Sulla pressione fiscale: «Sarà indispensabile ridurre la tassazione comunale – è ancora Boni - abbiamo assistito ad un abbattimento della aliquota Irpef: non basta. Solo con una fiscalità compressa si potranno attirare capitali e investitori che arrivano anche da paesi vicini», mentre Paradisi pone l’attenzione sull’addizionale comunale: «In questi anni siamo intervenuti con una rimodulazione degli scaglioni che ci ha portato ad una riduzione dell’addizionale dei redditi fino a 50 mila. Per quanto riguarda la Tari, mentre Boni era in campagna elettorale, abbiamo abbattuto l’80% di utenze domestiche e 25% di utenze non domestiche».

Poi, un tema fonte di grande divergenza: l’unione dei comuni. «Castelnuovo – dice Boni - deve riappropriarsi sempre più dei servizi ceduti alla gestione “Vignolacentrica”. Con l’ingresso in Unione è diminuito il numero di vigili presenti sul territorio comunale. No alla fusione tra comuni: ogni paese ha le sue peculiarità». Paradisi: «La fusione non è nell’agenda politica attuale – risponde Paradisi – non è una questione di campanilismo, oggi la priorità è quella di rafforzare l’Unione, una dimensione politica irrinunciabile».

Un altro punto affrontato è l’ambiente: «Abbiamo inserito il tema delle comunità energetiche - dice Paradisi - una soluzione a impatto zero sul territorio», con Boni che non diverge: «Le comunità energetiche sono presenti anche nel nostro programma elettorale: un progetto da abbracciare».

Sul finire, un infuocato scontro su Villa Ferrari: alla denuncia di Boni che il cantiere «è bloccato da mesi», Paradisi chiede «un’immediata smentita, non è assolutamente vero. I lavori non si sono mai interrotti».l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google