Danni e minacce: caos in centro a Castelfranca Emilia
Un uomo ha creato il panico rompendo tavoli e sedie in Corso Martiri a Castelfranco In mano i cocci di una bottiglia, per fermarlo necessario l’intervento dei carabinieri
CASTELFRANCO Ha spaccato bottiglie, minacciato i passanti, rotto tavolini e sedie. Rovinato gli arredi di un bar. E poi ancora se l’è presa con i carabinieri, in particolare con l’auto dei militari. Ha tentato ripetutamente di scappare. Insomma, ne ha combinate di tutti i colori l’uomo di origine straniera che lunedì sera, erano circa le otto e trenta, ha pensato bene di creare il caos in centro a Castelfranco. Attimi concitati, durati diversi minuti. Spettatori di queste prolungate scene diversi cittadini castelfranchesi che, già colpiti dal duplice femminicidio consumato al mattino, si trovavano a passeggio in pieno centro città.
Siamo in Corso Martiri, nei pressi del Caffè Piccolo. Lo straniero si è presentato nel locale visibilmente alterato. Poco dopo è iniziato il suo show, si fa per dire, fatto di colpi proibiti e minacce. Sì, minacce, pure di morte. Rivolte a “casaccio” verso chi in quei momenti si trovava a passare in zona. Tra le mani addirittura teneva alcuni cocci di bottiglia.
Necessario, facile intuirlo, è stato l’intervento dei carabinieri del Radiomobile che non senza fatica sono riusciti a bloccare l’esagitato. A quel punto lo hanno caricato all’interno dell’auto di servizio per portarlo in caserma. Apriti cielo. Il cittadino straniero, come detto decisamente agitato, ha iniziato a prendersela con il mezzo rovinando anche diverse parti dell’interno. A quel punto, raccontano i testimoni, i militari sono stati costretti a riportarlo fuori dalla vettura. E così, non contento, quell’uomo ha cercato di scappare. Un tentativo che, evidentemente, non è andato a buon fine. I carabinieri, infatti, hanno impiegato davvero un attimo per bloccarlo nuovamente a terra.
Finito? Neanche per sogno. L’uomo ha continuato nella sua azione e per questo è stato necessario fare intervenire sul posto il personale del 118. L’uomo protagonista di questo violento gesto non poteva essere arrestato in una modalità per così dire standard. Troppo agitato, troppo pericoloso per sé stesso e per gli altri. I sanitari sono così stati costretti a somministrargli un medicinale utile per tranquillizzarlo.
Una volta riportata la calma, l’esagitato è stato quindi trasportato, scortato dai carabinieri, al Pronto soccorso dell’ospedale di Modena.
Nella mattinata di ieri, il cittadino straniero non è stato portato davanti al giudice per la direttissima. La sua posizione sarà valutata nelle prossime ore.l
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