Femminicidio a Castelfranco «Li ho sentiti spesso discutere in casa»
Ombretta Roncaglia: «Mi hanno detto di venire perché era successo un disastro»
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Castelfranco Mentre la notizia di quanto avvenuto in via Cassola di Sotto si diffondeva, i residenti del quartiere sono accorsi a casa. «Io sono stata chiamata dalla mia vicina – racconta Ombretta Roncaglia – Ho due cani che alla mattina quando vado a lavoro a Modena chiudo in casa. Lei mi ha telefonato dicendomi che era successo un disastro e di venire a casa perché i cani abbaiavano fortissimo. Mi ha detto che era urgente».
E così Ombretta, che lavora in uno studio medico, è balzata in macchina senza perdere tempo, ancora con la divisa di lavoro, e si è messa sulla strada diretta verso Manzolino. «Sono arrivata subito – dice – ed eccomi qui». Ombretta abita da poco in zona: «Lui non lo conosco – specifica – l’ho intravisto ma non ci ho mai parlato. Ogni tanto li vedevo in auto andare via ma non so dire molto di loro».
Qualche segnale tuttavia anche Ombretta, come altri, lo aveva colto. «Due o tre mesi fa ho sentito che discutevano a voce piuttosto alta. Ma niente di più». Gli episodi di liti stando alle varie testimonianze erano frequenti, ma nessuno nel quartiere si sarebbe aspettato un epilogo tanto drammatico.
Ieri Ombretta è arrivata sul posto per tranquillizzare i suoi cani, agitati di fronte al via vai di mezzi di forze dell’ordine, di curiosi, di persone arrivare per verificare personalmente cosa fosse effettivamente successo. E come lei, tanti suoi vicini hanno fatto lo stesso: sono rientrati a casa per metabolizzare quanto accaduto.
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