Modena Ladro di marmitte arrestato in centro
Preso in via Ganaceto. Davanti al giudice ammette: «Ho fatto una cavolata»
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MODENA Ci ha lavorato per quasi tre ore, non è riuscito nell’intento e per giunta è stato anche arrestato: è andata decisamente male a un 46enne tunisino che nella notte tra domenica e lunedì scorsi ha tentato di mettere a segno un colpo molto particolare: un furto di marmitta.
L’uomo, con precedenti per furto aggravato nel 2008, è entrato in azione verso le 2, ormai già del 13 giugno, in via Ganaceto. Ha preso di mira un furgone seminuovo parcheggiato, vi si è calato sotto e con pinze e cacciaviti ha provato pazientemente a smontare la marmitta appunto, puntando ovviamente a rivenderla come pezzo di ricambio per fare qualche soldo. La cosa si è rivelata più complessa del previsto, costringendolo ad armeggiare per quasi tre ore senza ottenere il risultato. È stato però notato da passanti, che hanno subito chiamato la polizia. Sul posto la Volante, che l’ha arrestato in flagranza per tentato furto aggravato.
Condotto lunedì mattina davanti al giudice Diletta Signori, assistito dall’avvocato Miras Athanassios ha ammesso le sue responsabilità nel modo più diretto possibile: «Signor giudice, ho fatto una str...ata» ha detto, lasciando l’aula allibita. Ha riferito di lavorare saltuariamente, e che gli servivano soldi. Il legale ha ottenuto la scarcerazione, con obbligo di firma due volte alla settimana. «Oh, io andrei a firmare anche tutti i giorni, non c’è problema» ha commentato lui, lasciando una seconda volta più che perplessi. Il processo è stato aggiornato al 21 luglio: l’avvocato chiederà il rito abbreviato.
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