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cronaca

Mirandola Accordo trovato tra sindacati e Unione «Tutti gli asili nido resteranno pubblici»

L’annuncio dopo il summit: «Le quattro scuole coinvolte saranno conferite alla Asp»


23 giugno 2022


MIRANDOLA Incontro positivo tra Unione Comuni Area Nord e le Rsu e le organizzazioni sindacali sull’esternalizzazione dei quattro asili nido a Mirandola, Concordia, San Felice e San Prospero. Nel corso della riunione l’Unione ha comunicato di voler conferire tutti e quattro i nidi in Asp (Azienda pubblica servizi alla persona), ribaltando di fatto le decisioni precedenti che prevedevano il conferimento di due nidi in Asp e gli altri due appaltati in gestione esterna.

«Esprimiamo la nostra soddisfazione – afferma Veronica Marchesini della Fp Cgil – che è anche il primo risultato della mobilitazione costante delle lavoratrici e dei lavoratori dei nidi d’infanzia. Nel corso di queste settimane abbiamo insieme manifestato la necessità del mantenimento della gestione pubblica per garantire la qualità dei servizi e delle condizioni di lavoro di chi vi opera, dimostrando la fondatezza delle nostre ragioni e che la gestione pubblica dei servizi sia di interesse generale».

Come è stato già ribadito nel corso della riunione di ieri, Rsu e sindacato hanno da subito richiesto che si prevedano le stabilizzazioni del personale a tempo determinato considerato anche che il quadro normativo lo permette, per superare il precariato (in alcuni casi anche decennale) e consolidare la conduzione pubblica investendo sulle lavoratrici e sui lavoratori.

«L’uscita di Mirandola dall’Unione – spiega il presidente dell’Unione Alberto Calciolari – ha cambiato le carte in tavola e ci costringe a rifare i conti sulla “capacità assunzionale” e sulle valutazioni relative al rispetto dei vincoli che la realtà mirandolese determinava; al momento dobbiamo conferire in Asp i nidi che erano in discussione. La governance dei nidi è e rimarrà sempre pubblica, in capo all’Unione. Quello che poteva e può essere messo in discussione per effetto delle norme vigenti in materia di capacità assunzionale negli enti pubblici, era la gestione del servizio dei nidi. Nessuno ha mai parlato di nidi che diventano privati, con la perdita del controllo da parte dell'ente pubblico».

«Da qui a settembre 2023 – aggiunge la vicepresidente dell’Unione Monja Zaniboni – la gestione dei nidi passa alla Asp; poi, valuteremo il da farsi relativamente ai servizi che mano a mano usciranno dall’Unione. Al momento la vertenza sindacale è ancora in atto, ma era nostro dovere informare le parti che la situazione è cambiata».l


 

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