Il tormentone dell’estate 2022 è il corsivœ la ‘parlata’ da utilizzare in ferie
In questa settimana di guerra, pandemia, siccità e carestia, l’argomento di cui si è parlato di più in giro è ‘il corsivœ’. Vabbè, si è confabulato anche degli esami di maturità con i soliti annessi e connessi, Antonello Venditti, i consigli degli psicologi e le previsioni - come sempre sballate - delle tracce dei temi (il prossimo anno provate a chiedere al Divino Otelma che magari ‘ci prende’). Ma in attesa del solito orrendo reggaeton latino da spiaggia o della cantilena trap da spacciatore periferico, il primo vero tormentone di questa estate 2022 è, appunto, il corsivœ.
Come? Non ne avete sentito parlare? Ma dove vivete, ne ha parlato anche Gramellini in prima pagina del Corrierœne della Sera… Ok, spiego per i più distratti: il corsivœ è quella che potremmo definire una ‘parlata’ in cui alcune vocali vengono storpiate, allungate, contorte (da qui l’utilizzo del grafema œ, tipico della lingua norrena) così da offrire una cantilena simpaticamente insopportabile che probabilmente scimmiotta la cadenza delle signorine-bene milanesi. Una roba da Franca Valeri del terzo millennio, per spiegare a chi ha superato i 50 e si ricorda con nostalgia della ‘Signorina Snob’. A rendere - come si dice adesso - ‘virale’ il corsivœ sono le video-lezioni su Tik Tok di una graziosa e spigliata ragazzina influencer, tale Elisa Esposito, che senza colpo ferire sta moltiplicando i suoi followers che da centinaia di migliaia sono già arrivati a qualche milione.
Nulla di nuovo sotto il sole, comunque. In tempi non sospetti questa coraggiosa rubrica aveva già puntato il dito contro certe magrone e gommate rezdòre deluxe di Bologna colte dal sottoscritto, durante un caffè al mitico sborron-bar Zanarini, a parlare misteriosamente in un bizzarro pidgin felsineo-meneghino, evidentemente per darsi ‘un tono’ snob nel ruspante ecosistema di mortadella-city . Un continuo raddoppiamento di consonanti e stritolamento di vocali della serie ‘ah siete statti anche voi a Ricciœneee?’ condito da entusiastici ‘ma ti giurooœ..!’ e ‘ma ti pregooœ..!’. Per non dire - altra denuncia del Vostro qui presente Figadein sempre attendo ai dettagli- delle ciozzine centraiole modenesi (e anche reggiane, come confermato da un amico zemiàn emigrato a Massenzatico) a proposito delle quali, e stiamo parlando del remoto 2017, avevo sottolineato il peculiare evitamento della vocale O così come andrebbe favellata, pronuncia evidentemente foriera di una qualche sconvenienza tipo testimoniare brutalmente la grezza origine bassa-padana, sostituita da un balzano dittongo imbastardito e vagamente inculento, guarda caso proprio œ, come potremmo esemplificare nella frase ‘Allœra, ti hœ aspettatœ mezzœra in Piazza Rœma…’ Tutti presagi che adesso si cristallizzano nel corsivœ della signorina-guru Elisa Esposito, la quale, c’è da scommetterci, sta fatturando abbestia e mettendo il porco a l’òra. Tutti pazzi per il corsivœ insomma, la ‘parlata’ da utilizzare everybody con allegria sulle spiagge e tra gli ombrelloni di questa estate targata ventidue, tra guerra, pandemia, siccità e carestia.
