Fiorano «Carichi di lavoro eccessivi, servono assunzioni» Sciopero di otto ore davanti allo stabilimento Lea
Presidio di Filctem Cgil: «Organico insufficiente e personale poco tutelato»
Fiorano Uno sciopero di otto ore con presidio davanti allo stabilimento Lea Ceramiche di Fiorano. Ieri mattina decine di lavoratori si sono radunati – per proseguire poi l’intera giornata – davanti ai cancelli dell’azienda. «Lo sciopero – così da Filctem Cgil – è la conseguenza dello stato di agitazione aperto circa due settimane fa per protestare in primo luogo contro carichi di lavoro che nell’ultimo periodo sono aumentati troppo, rendendo più difficoltosa la vita lavorativa per tante persone qui dentro, in particolare in alcuni reparti».
Il tutto, spiegano da Filctem Cgil è stato aggravato dalla mancata sostituzione di alcuni dipendenti assenti per lungo periodo per motivi di varia natura, cui si aggiunge «un aumento della capacità produttiva che non corrisponde ad un adeguato aumento del personale, ma soltanto ad un utilizzo eccessivo del lavoro straordinario, ormai diventato ordinario».
«Delegati della Filctem Cgil – spiegano – avevano chiesto all’incontro con l’azienda di mettere mano a questa situazione anche attraverso nuove assunzioni».
Per ore ieri la protesta è andata avanti davanti allo stabilimento che occupa tra dipendenti e somministrati circa 230 persone; l’adesione è stata massiccia.
«L’organico insufficiente, che determina a cascata diverse conseguenze, compreso un uso smodato della flessibilità – continuano da Filctem – rischia di avere effetti anche su altri versanti, compreso quello della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, perché un lavoratore adeguatamente formato e addetto alla sua mansione, e non a doversi disimpegnare in postazioni diverse da quelle per cui è stato assunto ed addestrato, è un lavoratore più consapevole, più sicuro, che corre meno rischi rispetto ad un altro che deve districarsi in ruoli diversi».
Tra le altre ragioni della protesta, infine, Filctem ricorda altre questioni aperte: le diverse forme di lavoro precario, la necessità di garanzie sul mantenimento del livello di occupazione femminile. «Nonostante le richieste fin qui ignorate – concludono –, la Rsu Filctem Cgil e la Filctem Cgil continuano a sollecitare, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e delle lavoratrici, l’azienda a quelle risposte che i dipendenti di Lea si meritano: oggi lo facciamo lanciando un segnale per cambiare in meglio le condizioni di lavoro ».l
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