Spilamberto. Anita e i suoi 104 anni: «Guardare sempre al futuro, questo è il mio segreto»
La signora Ferrari e il rapporto speciale con il sindaco
Spilamberto «Non tutti lo vedevano di buon occhio, ma a me piaceva mettere le calze velate quando ero giovane. Questo creava scandalo perché ai tempi non si usava ancora». La signora Anita Ferrari, che a settembre compirà 105 anni è cresciuta in una famiglia di contadini, ma aveva idee che precorrevano i tempi e pur di portarle avanti era disposta anche a qualche scontro diretto con le usanze del tempo.
Questo scontro, in particolare, si consumava in famiglia, dove sua suocera le rimproverava di vestirsi in modo poco consono. Anita non si è mai fatta arrestare da queste critiche e già negli anni ’30 amava mettersi calze che lasciavano intravedere le gambe.
Ma non solo la sfrontatezza le ha permesso di mantenere una mentalità fresca e attiva. «Quando ero in quinta elementare, la maestra decise di bocciarmi. Diceva che ero minuta e ancora troppo piccola per andare a lavorare in campagna».
Anita racconta che, in accordo con i suoi genitori, l’insegnante delle elementari decise di farle ripetere l’anno pur di sottrarla ai faticosi compiti che avrebbe dovuto svolgere in campagna. Non era usuale che le bambine studiassero ai tempi e lei riuscì addirittura a frequentare la scuola per cinque anni. «Poi mi sposai e per vent’anni lavorai assieme a mio marito come custode. Ai tempi stavamo a Castelvetro».
Anita arriva a Spilamberto quando nasce sua nipote, un’occasione per poter stare più vicina alla figlia e dare una mano con la nuova nata.
Il segreto che le ha permesso di superare i cento anni? «Mi piace fare di testa mia. Dicono che non mi fa bene, ma nessuno può togliermi dalla tavola un buon bicchiere di vino».
«Non manco a un compleanno della signora Anita»: chi parla è Umberto Costantini, il sindaco di Spilamberto. «Ci siamo conosciuti alcuni anni fa durante una nevicata. Con la mia divisa da Boys Scout le portavo le medicine a casa in quel periodo di forte maltempo». E Anita, come detto, è una degli ultracentenari del paese. Un paese da record: «Credo chela qualità della vita giochi un ruolo fondamentale. E nella nostra zona questa qualità è alta. Parlo dell’intera provincia di Modena, ma in particolare di Spilamberto e dell’Unione Terre di Castelli. I servizi sono tanti, nelle strutture dedicate agli anziani e a domicilio. Allo stesso tempo non si può dimenticare l’assistenza a quelle famiglie che si occupano dei nonni di casa».
Costantini, poi, tiene a sottolineare: «Attenzione, non vorrei passasse che Spilamberto è solamente un paese per anziani. Anzi, grazie a questi anziani che credono nei giovani e nel futuro qui è stato eletto il sindaco più giovane della provincia e d’Italia. Credo che il tema sia da evidenziare, la fiducia che queste persone più esperte ripongono nelle nuove generazioni è tanta».l
E.P.
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