Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena
Intervista

Covid a Modena «I contagi sono tanti, le polmoniti gravi poche Fiduciosa per l’autunno»

Luca Gardinale
Covid a Modena «I contagi sono tanti, le polmoniti gravi poche Fiduciosa per l’autunno»

La professoressa Mussini analizza lo stato del contagio nella nostra provincia, dove si registra una nuova impennata di casi di Coronavirus: «La risposta immunitaria ci aiuterà»

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA Massima attenzione sì, ma con un cauto ottimismo in vista di un autunno che potrebbe essere meno problematico di quello che pensiamo oggi. Se il Covid torna a far paura in piena estate, a fare il punto della situazione invitando alla cautela è la professoressa Cristina Mussini, direttrice della Struttura complessa di Malattie infettive dell’Azienda Ospedaliero-universitaria di Modena.

Professoressa Mussini, qual è oggi la situazione delle persone ricoverate nel suo reparto?

«La situazione dei ricoverati è buona, perché fortunatamente la copertura vaccinale in provincia di Modena è particolarmente elevata, e le persone che arrivano da noi e sono vaccinate non sviluppano polmoniti severe, e molto raramente hanno sintomi respiratori. Spesso si tratta di pazienti che vengono ricoverati per altri motivi e poi il tampone molecolare evidenzia la positività al Covid».

Oggi i non vaccinati rischiano ancora forme gravi di polmonite?

«Il rischio di sviluppare una forma grave di polmonite per i non vaccinati è lo stesso della prima ondata: oggi abbiamo un signore ricoverato da oltre un mese, e non riusciamo a staccargli l’ossigeno...» .

Vale la pena ricordare che il richiamo vaccinale si può ancora fare per chi non l’ha fatto?

«Ormai ai non vaccinati non sto più nemmeno a dire di farlo, ma mi limito a ribadire che il rischio di contrarre una polmonite severa è ancora molto concreto. È vero che parliamo di eventi rari, considerando che solo il 5% degli infetti va incontro alla polmonite e solo il 2% non è vaccinato, ma è anche vero che le percentuali contano poco quanto tocca a noi».

Il numero di contagi a inizio luglio, sia a Modena che a livello nazionale, fa presupporre che avremo un autunno molto complicato...

«Posto che è davvero difficile prevedere quello che succederà nei prossimi mesi, l’importante numero di casi asintomatici o paucisintomatici nelle persone non fragili potrebbe in qualche modo amplificare la risposta immunitaria della popolazione, e quindi a mio parere, a meno che non ci sia un cambiamento strutturale del virus, potremmo anche vivere un autunno un po’ più tranquillo per quanto riguarda le polmoniti severe. Del resto, contiamo anche che in autunno ci sia un nuovo tipo di vaccino meno soggetto al cambiamento delle varianti».

Quali sono le indicazioni per chi contrae il virus oggi?

«Per i pazienti non fragili, le indicazioni sono sempre quelle di utilizzare il Brufen o un antinfiammatorio non steroideo, mentre i pazienti fragili devono contattare il medico di base o lo specialista, che hanno sempre a portata di mano i nostri numeri per una cura a base di anticorpi monoclonali o un antivirale». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google