Modena, arrestato il piromane della tangenziale
L’autore di 4 roghi appiccati con “diavolina e cherosene” è stato incastrato grazie all’aiuto di alcuni testimoni, tradito dalla targa della sua auto. Condannato all’obbligo di dimora
MODENA Arrestato poco dopo l’ultimo di una serie di roghi appiccati la sera di sabato lungo la tangenziale di Modena.
E’ un 44enne l’uomo gravemente indiziato di avere dolosamente appiccato il fuoco alle sterpaglie prossime alle uscite 8, 6 e 3 della tangenziale di Modena in direzione Bologna, ed in prossimità della uscita 8 in direzione Milano, gettando cubetti accesi di diavolina dal finestrino della autovettura da lui condotta, procurando un vasto incendio in prossimità dell’uscita 3 della tangenziale che ha impegnato nello spegnimento 4 autobotti del Vigili del Fuoco e la stessa Polizia Locale per la gestione della ordinaria viabilità che veniva interrotta ed a lungo rallentata; altri due mezzi dei Vigili del Fuoco venivano utilizzati per spegnere gli incendi alle uscite 8 e 6 della medesima tangenziale.
L’allarme è scattato alle 20.10 di sabato sera, a seguito di diverse chiamate al 112 da parte di automobilisti in transito sulla tangenziale Pasternak in direzione Bologna, i quali segnalavano la presenza di pericolosi incendi di sterpaglie a ridosso della carreggiata all’altezza delle uscite n. 8, 6 e 3. Una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta sui luoghi.
Uno dei testimoni ha riferito di avere notato un’automobiista a bordo di un veicolo di colore rosso che si era accostato al guardrail e, dall’interno dell’abitacolo, aveva lanciato un oggetto incendiato tra le sterpaglie.
Successivamente, intorno alle ore 22.30, è stato segnalato alla Centrale Operativa della Questura un quarto episodio, sempre in tangenziale, in direzione Milano, nei pressi dell’uscita 8. Anche in questo caso, un automobilista era stato visto lanciare fuori dal finestrino del veicolo un oggetto infuocato, che aveva innescato un incendio.
Sulla scorta delle prime informazioni dei testimoni raccolte dai poliziotti nell’immediatezza, è stata individuata con certezza la targa del veicolo a bordo del quale viaggiava l’uomo che aveva appiccato gli incendi.
Attraverso la targa gli agenti di polizia sono risaliti al proprietario del veicolo e lo hanno rintracciato e perquisito in auto e a casa, dove era appena rientrato.
All’interno dell’autovettura segnalata, che si trovava parcheggiata nel retro dello stabile, venivano rinvenuti nell’abitacolo lato passeggero due cubetti di accendi fuoco a base di kerosene, privi di confezione, un accendino e numerosi stracci.
Il veicolo inoltre aveva sulla fiancata, lato destro, tracce evidenti di recenti strisciamento contro il guard-rail certamente compatibili con le manovre attuate poco prima in occasione dell’accensione degli incendi.
L’arrestato è stato giudicato per direttissima e condannato all’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne.
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