Carpi. Addio al re del cioccolato Gian Pietro Piccagliani
È scomparso improvvisamente Gian Pietro Piccagliani mentre era in vacanza in Croazia Anima della pasticceria San Francesco, con le sue creazioni era diventato un simbolo
i Serena Arbizzi
La città è in lutto per la scomparsa di uno dei suoi protagonisti più vivaci e apprezzati: un simbolo della tradizione dolciaria, che aveva trasformato la lavorazione del cioccolato in arte.
È scomparso improvvisamente, mentre si trovava in vacanza in Croazia, Gian Pietro Piccagliani, il cui nome è legato in modo indissolubile a quello della Pasticceria San Francesco. L’attività, aperta da oltre sessant’anni, sorge nella via omonima e, spesso, la si nota per la lunga fila di clienti in attesa del proprio turno all’ingresso. Proprio di fianco alla pasticceria, in via Trento Trieste, c’è il laboratorio in cui Gian Pietro si dilettava nel forgiare il cioccolato, dandogli la forma di oggetti realistici e di opere che lasciavano a bocca aperta, a formare una sorta di galleria tra gli attrezzi del mestiere. Il pasticcere guidava i clienti, come uno sciamano alla scoperta di profumi, talvolta tradizionali, talvolta esotici, fornendo la possibilità di un immancabile assaggio a chi si fermasse ad ammirare.
Piccagliani aveva 64 anni, si trovava in vacanza in una località croata dov’era arrivato dopo l’attraversata dell’Adriatico: la barca a vela era una delle sue grandi passioni e ne parlava spesso con gli amici, condividendo il grande amore per questo tipo di viaggi con quello della pasticceria. Piccagliani incarnava una tradizione, rappresentata dalla pasticceria, iniziata nel 1958 in centro storico, insieme alla famiglia Losi. Il pasticcere lascia la moglie Paola Masini e i figli Francesco e Matteo. l
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