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Ragzze investite

Lido di Spina In auto erano in quattro Tre minorenni in fuga identificati dai carabinieri

Una delle ragazze ferite in tribunale
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Una delle ragazze ferite in tribunale

Indagini in corso anche sul pestaggio ai danni del 19enne

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Il ragazzo di 19 anni alla giuda dell’auto che ha investito 4 ventenni sabato sera a Lido Spina non era da solo in macchina. A quanto pare con lui viaggiavano altre tre persone e si tratterebbe di minorenni.

Non erano amici, li avrebbe conosciuti durante le vacanze al mare e sabato si stavano spostando da un locale all’altro. Stando ad una prima ricostruzione, subito dopo l’incidente, quando l’auto su cui si trovavano è stata bloccata dalla folla, i tre avrebbero aperto le portiere e sarebbero scappati, facendo perdere le loro tracce e mettendosi così nei guai.

I carabinieri di Comacchio, intervenuti sul posto, hanno ascoltato diversi testimoni ed anche ieri mattina in aula, davanti al giudice, il 19enne ha confermato la loro presenza. Non sarebbe stato in grado di dare nomi e cognomi, ma ha collaborato con i militari che sarebbero arrivati ad identificarli.

Essendo fuggiti subito dopo l’incidente e avendo capito la gravità della situazione, i tre dovranno rispondere di omissione di soccorso e fuga in seguito a incidente stradale con lesioni gravi. Da capire, e questo naturalmente nel loro caso non sarà facile, se fossero ubriachi o avessero assunto qualche sostanza. Intanto dovrebbe arrivare l’esito degli esami tossicologici anche per il 19enne alla guida, trovato con un tasso alcolemico di 0,54 e quindi sopra il limite, ma essendo fresco di patente non avrebbe dovuto bere: niente è tollerato.

Le indagini dei carabinieri si muovono dunque su più fronti. Il 19enne, fermato dai passanti, è stato fatto scendere dall’auto e picchiato. Sono stati i militari a salvarlo dal linciaggio e a portarlo in ospedale ed ha riportato comunque fratture, ferite ed escoriazioni. Da capire chi lo ha pestato.

Sul posto erano presenti anche i responsabili della sicurezza di alcuni locali e bisognerà verificare se qualcuno di loro è intervenuto in maniera importante ferendo il ragazzo: in questo caso si aprirebbe un altro scenario considerata la loro professione.

E comunque chiunque sia intervenuto provocando lesioni, ne dovrà rispondere. I carabinieri, arrivati pochi minuti dopo l’incidente, lo hanno letteralmente salvato dal linciaggio.

Il ragazzo, dopo le dimissioni dall’ospedale, è stato portato nella cella di sicurezza in caserma a Comacchio e ieri mattina davanti al giudice per la convalida dell’arresto.l

An. Bo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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