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Turismo. L’exploit clamoroso di Pievepelago «Sport, scuola e seconde case»

Turismo. L’exploit clamoroso di Pievepelago «Sport, scuola e seconde case»

Il sindaco Corrado Ferroni: «Ma la vera sfida è trattenere qui i giovani»

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PIEVEPELAGO Pievepelago è il capofila dei comuni della montagna, territori che da anni stanno vivendo una crescita, a livello di presenze, esponenziale. Percentualmente il comune guidato da Corrado Ferroni stacca drasticamente tutti gli altri concorrenti. Industrie, seconde case, clima mite: una serie di fattori destinati a incidere sempre di più nel turismo dell’Appennino. Anche se, oggi, gli amministratori gettano lo sguardo su un altro problema.

Ferroni, soddisfatto dei dati sul turismo nei cinque mesi gennaio-maggio 2022?

«Sì, ma purtroppo non fermano l'emorragia di giovani verso la pianura. È un nodo cruciale da affrontare, perché altrimenti rischiamo di scomparire».

Il turismo può aiutare, perché porta visitatori e fa girare l’economia…

«Infatti dobbiamo continuare su questo trend, magari aiutando chi decide di investire sul territorio creando un propria attività».

In che modo?

«Garantendo servizi fondamentali, come ospedali all’altezza. Potenziando poi le vie di comunicazione, in un’ottica che deve andare oltre le dispute di ogni Comune. Vede, oggi più che mai è importante ragionare in un’ottica di globalità, e non singolarmente».

Si è spiegato perché proprio Pievepelago è stato il territorio della montagna percentualmente più gettonato dai turisti?

«Abbiamo la peculiarità di avere un vero e proprio altopiano, che ci permette di possedere strutture sportive importanti. Senza dimenticare tutti quei percorsi e sentieri che i volontari hanno curato e stanno promuovendo».

Un aiuto lo dà anche il clima…

«Ovviamente sì. Già a maggio in città c’era tanto caldo, e in molti, soprattutto chi possiede seconde case, sono venuti da noi».

Che altro?

«I licei. A Pievepelago abbiamo la scuola superiore sportiva invernale, che è un’eccellenza in provincia. Cercheremo di migliorare sempre di più gli istituti scolastici, perché portano giovani fondamentali per il nostro paese. Ciò sarà possibile grazie ai fondi del Pnrr».

Poi, però, devono rimanere…

«Va in questa direzione tutto ciò che le ho già detto: vie di comunicazioni efficienti, ospedali, aziende e lavoro. Sarà difficile, ma cercheremo di investire il più possibile».l

E.B.

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