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Vaiolo delle scimmie: le vaccinazioni al via da oggi in Emilia Romagna. A Modena 100 dosi

Vaiolo delle scimmie: le vaccinazioni al via da oggi in Emilia Romagna. A Modena 100 dosi

Parma, Modena, Bologna e Romagna le Aziende individuate per effettuare le vaccinazioni, all’Emilia-Romagna assegnate per ora 600 dosi (100 nel modenese)

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BOLOGNA Al via oggi in Emilia-Romagna le prime vaccinazioni contro il vaiolo delle scimmie. Inviate dalla Regione alle Ausl le indicazioni operative. In questa fase i destinatari, secondo le linee guida ministeriali, sono il personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a Orthopoxvirus e persone gay, transgender, bisessuali e uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Parma, Modena, Bologna e Romagna le Aziende individuate per effettuare le vaccinazioni, all'Emilia-Romagna assegnate per ora 600 dosi.

Come si vaccina

E’ prevista la somministrazione di due dosi di vaccino, solo a persone maggiorenni, e tra la prima e la seconda deve intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni; per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo è necessaria, invece, la somministrazione di una sola dose.

Dove si vaccina

Al momento le Aziende sanitarie individuate per effettuare le vaccinazioni sono quelle di Parma, Modena, Bologna e Romagna e saranno le stesse Ausl a definire il luogo di somministrazione, in collaborazione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica; a questi ultimi è affidata anche la vaccinovigilanza.

Distribuzione delle dosi sul territorio

Questo il piano di distribuzione delle prime 600 dosi di vaccino alle Aziende sanitarie:

  • Ausl Piacenza e Parma: 60 dosi per soggetti a rischio;
  • Ausl Reggio Emilia e Modena: 100 dosi per soggetti a rischio;
  • Ausl Bologna, Imola e Ferrara: 280 dosi per soggetti a rischio e 20 per operatori di laboratori;
  • Ausl Romagna (Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini): 80 dosi per soggetti a rischio e 60 per operatori di laboratori.

Un’ulteriore raccomandazione contenuta nella circolare della Regione è quella di programmare sedute tali da garantire l’utilizzo di tutte le dosi, eventualmente ricorrendo a over booking o a liste di riserva.

Sulla base delle comunicazioni ricevute dal ministero, per la prossima tranche di vaccino saranno nuovamente stabiliti, in accordo con le Regioni e le Province autonome come avvenuto finora, i criteri e il piano di distribuzione.

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