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Mirandola, vandalizzato il monumento alle vittime del sisma. Il segretario dei Giovani Democratici: «Chiedo scusa e mi dimetto»

Mirandola, vandalizzato il monumento alle vittime del sisma.  Il segretario dei Giovani Democratici: «Chiedo scusa e mi dimetto»

Nella mattinata odierna il Comune ha provveduto a sporgere querela nei confronti degli autori degli atti vandalici all’installazione realizzata sui pannelli di delimitazione del cantiere del Teatro Nuovo, in Piazza Costituente e ha pubblicato le immagini del loro atto sui canali social municipali

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MIRANDOLA   Uno sfregio, perpetrato alla memoria delle vittime del sisma del 2012, e più in generale a un’intera comunità, che l’Amministrazione Comunale di Mirandola condanna nella maniera più ferma e decisa. 

Nella mattinata odierna il Vice Sindaco Letizia Budri ha provveduto, a nome di tutta l’Amministrazione, a sporgere querela nei confronti degli autori degli atti vandalici all’installazione realizzata sui pannelli di delimitazione del cantiere del Teatro Nuovo, in Piazza Costituente.

Un’opera, realizzata in occasione del decennale del Sisma grazie al prezioso contributo degli scout Agesci di Mirandola e degli studenti delle Scuole “Montanari”, pensata e voluta in ricordo delle vittime di uno degli eventi più drammatici vissuti dalla Comunità. Un atto vile e deprecabile, non tanto per il danno materiale causato, bensì per la memoria collettiva che offende.

Le indagini non saranno necessarie, in quanto la diffusione attraverso i social delle immagini hanno rapidamente permesso di identificare l’autore. A rivelarlo il deputato mirandolese della lega Guglielmo Golinelli.

L’ACCUSA DELLA LEGA

“Lo sfregio ai danni dell'installazione alla memoria delle vittime del sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012 a Mirandola, è di una gravità senza precedenti. Non solo per la totale assenza di senso civico, bensì per l’enorme mancanza di rispetto nei confronti di chi ha perso la vita in una simile tragedia. Se poi fossero confermate le indiscrezioni secondo le quali l’autore del gesto vandalico sarebbe Marouan Satte (segretario dei Giovani Democratici della Bassa Modenese), saremmo di fronte a un episodio di un peso politico non indifferente. Siamo certi che le autorità competenti faranno presto luce su questa triste vicenda, identificando i teppisti che, tra l’altro, sentendosi impuniti, si sono anche ripresi pubblicando il video sui social, per cancellarlo poco dopo. La Lega non può che condannare gli autori di questo vilipendio”.   

E poco dopo rincara la dose il senatore Stefano Corti  “Offendere la memoria delle vittime del terremoto del 2012, ferita impossibile da rimarginare, e farlo nell’anno del suo decennale, è la cifra della pochezza morale ed umana di chi si è macchiato del vile gesto di Mirandola. La magistratura sta già compiendo le indagini del caso, e sono sicuro che si arriverà presto ad una individuazione di responsabilità. Sia chiaro: non si tratta di una bravata, ma di qualcosa di più profondo che è anche il frutto di certa ineducazione tipica degli ambienti della sinistra locale, dai cui ranghi pare provenisse il colpevole: se ciò dovesse essere confermato, avremo la riprova del messaggio che tramandano alle nuove generazioni, vale a dire zero rispetto per la nostra storia ed i nostri morti. Le scuse forse non basteranno; una netta presa di distanza da parte del Pd è assolutamente doverosa”.

LA CONDANNA DEI DEMOCRATICI

C'è anche la condanna dei Giovani democratici. Matteo Manni, segretario Gd della federazione di Modena, sottolinea come l'atto compiuto nella notte tra il 10 e l'11 agosto ai danni del memoriale alle vittime del sisma del 2012 al Teatro Nuovo di Mirandola sia "ingiustificabile".

I valori dei Giovani democratici, afferma Manni, "sono quelli che da subito hanno spinto militanti e dirigenti locali della nostra organizzazione ad accorrere nella zona del cratere sisma del 2012 per dare un contributo fondamentale e prezioso nelle prime fasi dell'emergenza, tanto da meritarsi la cittadinanza onoraria del Comune di Camposanto. Non più tardi di due mesi fa, abbiamo ricordato con commozione, orgoglio e riflessioni quei giorni di dieci anni fa, in un'iniziativa nella stessa Camposanto chiamata 'Ricostruire le comunità', a richiamare gli stessi valori citati poco sopra, primo tra tutti lo spirito di condivisione e l'appartenenza alla propria comunità".

Come Giovani democratici della federazione di Modena "non possiamo quindi che dissociarci" dall'atto ai danni del memoriale alle vittime del sisma del 2012 al teatro Nuovo di Mirandola. "L'autore del gesto, segretario dei Giovani democratici della bassa modenese, nel pentirsi e scusarsi con la comunità di Mirandola e nel rendersi disponibile a rimediare a quanto fatto, ha già rassegnato le sue dimissioni ed è stato sospeso dalla commissione di garanzia del Partito democratico e dei Giovani democratici, data l'incompatibilità tra il gesto, che ribadiamo essere ingiustificabile, con la carica fino ad ora ricoperta e i valori che rappresenta".

IL VIDEO E LA DENUNCIA

Contestualmente alla querela è stato consegnato alle Forze dell’Ordine, su apposito supporto-chiavetta, il video “stories” (contenente anche “tag” espliciti che rivelano le identità di altre persone presenti al momento del vandalismo) pubblicato e poi cancellato sul canale social Instagram. In tale ripresa, accompagnata come sottofondo musicale delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, è ritratto il reo, a volto scoperto e in atteggiamento sprezzate, mentre strappa alcuni dei fiori in carta affissi ai pannelli dipinti.

“Un atto dovuto – commenta il Vice Sindaco Letizia Budri - perché gesti come questo non rimangano impuniti e non si ceda di un passo rispetto a condotte incivili e vigliacche, che diversamente rischiano di passare nell’indifferenza generale o, peggio, venire minimizzate”

Il Comune ha poi pubblicato le immagini tratte dal video sul proprio canale instagram condannando l’atto.

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