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L’inchiesta

Modena, altri guai per i ragazzi delle baby gang: postano video dove maneggiano un’arma

Modena, altri guai per i ragazzi delle baby gang: postano video dove maneggiano un’arma

Perquisite le abitazioni di quattro ragazzi, tre minorenni, rinvenuta una pistola giocattolo. Per tutti è scattata la segnalazione alle procure competenti

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MODENA Nuove “imprese” e nuove denunce per alcuni dei ragazzi finiti al centro dell’inchiesta per una serie di furti, estorsioni, violenze, atti di bullismo etc.  In tutto 4 persone.

Gli investigatori della squadra mobile della questura hanno esaminato alcuni video pubblicati ieri dove sono ripresi ragazzi, in alcuni casi con volto coperto altre volte ritratti di spalle, che maneggiano una pistola.

L’attività di polizia giudiziaria avviata  nell’immediatezza ha permesso di risalire ai video  e di identificarne gli autori, segnalandoli alle Procure competenti, Procura della Repubblica di Modena e Procura della Repubblica per i Minorenni di Bologna.

Di prima mattina, gli investigatori della Questura hanno effettuato quattro perquisizioni domiciliari, che hanno consentito di rinvenire presso l’abitazione di uno dei ragazzi minorenni,  l’arma ritratta nei video, risultata essere una scacciacani sprovvista di tappo rosso, e di recuperare effetti personali oltre che  gli indumenti indossati da altri due ragazzi, di cui uno maggiorenne, sempre all’interno delle rispettive abitazioni.

Le verifiche svolte dagli agenti sui profili social dei ragazzi hanno permesso immediatamente di risalire agli autori, nonostante i predetti “profili” fossero “chiusi” e nominati con nick name, grazie anche alle approfondite attività d’indagine svolte con l’ausilio della polizia postale  di Modena, negli scorsi mesi.  

Identificato il giovane che viene ritratto mentre, alla guida di un’auto, maneggia la pistola giocattolo sprovvista di tappo rosso.

Tre i ragazzi accompagnati   in ufficio, rispettivamente di 14 e 15 anni affidati ai familiari al termine delle previste procedure, e uno di 18 anni, due già conosciuti dall’Ufficio e interessati ai noti procedimenti penali avviati dalla Squadra Mobile.

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