Criminalità
Rapina con coltello al parco Al XXII Aprile i carabinieri soccorrono la vittima all’alba
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Era l’alba e al parco XXII Aprile ieri mattina non c’era quasi nessuno: in giro solo qualche runner, alcuni stranieri su una panchina e i carabinieri del Radiomobile a colloquio con uno di loro. A quanto si apprende dal racconto dei presenti i militari sono intervenuti in soccorso di un uomo, anche lui straniero, che raccontava di essere stato vittima di una rapina avvenuta poco prima. La situazione è ancora in fase di definizione, ma i dettagli sembrano essere in gran parte definiti anche perché l’uomo rapinato ha fornito una descrizione degli aggressori tale da consentire di avviare le indagini. Non è escluso che almeno un rapinatore sia stato fermato poco dopo visto che intorno alle 16,30 una pattuglia è uscita dal comando provinciale – diretta verso il carcere di Sant’Anna – con a bordo un ragazzo magrebino. Qualche dettaglio in più potrebbe emergere oggi nel caso in cui la procura dovesse optare per il processo per direttissima anche se le circostanze portano a propendere per una custodia cautelare con successivo interrogatorio di garanzia in carcere. Fatto sta che l’uomo rapinato, anch’egli straniero, ha chiesto l’intervento dei carabinieri verso le 6. Ha raccontato di essere stato avvicinato da due persone: uno di loro ha impugnato un coltello e lo ha minacciato di ferirlo se non avesse assecondato le richieste. Di fronte a quella prospettiva la vittima ha dovuto consegnare il portafogli con all’interno un po’ di soldi e documenti vari. A quel punto è scattata immediata la chiamata al 112 con la centrale operativa che ha inviato una pattuglia dell’Arma. Poco distante si è formato un capannello di persone che ha seguito tutta la fase dell’identificazione della vittima e del suo racconto, costellato anche da una dettagliata descrizione dei due rapinatori. Pochi minuti dopo è scattata la caccia all’uomo con i carabinieri che hanno iniziato ad ispezionare tutta la zona del parco XXII Aprile, convinti evidentemente che i balordi non si fossero allontanati troppo. l F.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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