Carpi Nuovo parco di Santa Croce, si entrerà dalla "strada maledetta"
Non è ancora arrivata nessuna riposta da parte di Anas alla lettera inviata dal sindaco Alberto Bellelli la scorsa settimana in cui chiedeva di intervenire al più presto per rendere sicuro l’attraversamento della strada statale traversa San Giorgio tra via Bersana e via Bassa
MODENA Non è ancora arrivata nessuna riposta da parte di Anas alla lettera inviata dal sindaco Alberto Bellelli la scorsa settimana in cui chiedeva di intervenire al più presto per rendere sicuro l’attraversamento della strada statale traversa San Giorgio tra via Bersana e via Bassa. È qui che dieci giorni fa è stata travolta la 20enne Alessandra Arletti mentre faceva jogging con il fidanzato sulle vie del “Percorso salute” nel cuore del quartiere Santa Croce.
Ma qui a breve dovrà finalmente aprire al pubblico il parco Santa Croce, un grande polmone verde realizzato grazie alla Fondazione di Carpi il cui ingresso pedonale e ciclabile è previsto proprio da via Bersana.
C’è dunque un grave nodo sicurezza: come si giungerà in sicurezza al Santa Croce? Ci si aspetta che qui verranno famiglie con bambini e runners che integreranno il percorso salute con il giro interno del nuovo polmone verde.
C’è chi millanta un sovrapassaggio, ma di fatto ad oggi non esistono progetti al riguardo. Chiarisce l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi: «Chi arriva in automobile potrà entrare al parco direttamente dall’ingresso che si affaccia su traversa San Giorgio per poi lasciare l’auto nel grande parcheggio. Per chi invece vi sopraggiunge in bicicletta o a piedi, a meno che Anas non decida di autorizzare l’attraversamento semaforizzato tra via Bassa e via Bersana. Va detto che era un progetto già rifiutato tempo fa dopo la richiesta avanzata dalla Fondazione con la motivazione di pericolosità visto che dopo circa 300 metri c’è quello di via Bollitora. Sarà dunque necessario utilizzare proprio quello di via Bollitora e ovviamente lo potenzieremo per renderlo più sicuro. A quel punto si dovrà procedere su via Meloni per accedere al parco da via Bersana dopo aver costeggiato il canale».
Rimane il fatto che via Bassa è in ogni caso la via più diretta per raggiungere il parco per chi giunge a piedi o in bicicletta dal centro della città: quella è una via che già adesso è preferita a via Bollitora poiché pedonale.
«Di questo ne siamo consapevoli – conclude l’assessore Righi – tanto che se Anas non darà a breve il permesso per costruire un nuovo attraversamento pedonale tra via Bassa e via Bersana ci troveremo costretti a chiudere anche ai pedoni via Bassa in modo che più nessuno attraversi Traversa San Giorgio in quel punto dove non è consentito. Tragedie come quella appena accaduta non devono più ripetersi. La sicurezza prima di tutto».
Intanto nel parco, dopo aver terminato il grande lavoro di piantumazione inaugurato, la Fondazione ha avuto l’autorizzazione a procedere per la costruzione di infrastrutture interne all’area verde che comprenderanno luoghi di ristoro, vialetti, sedute, giochi per bambini e quant’altro può essere utile nonché indispensabile per la frequentazione del parco in totale serenità e sicurezza. l
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