Poliambulatori, ci sono i soldi Bonifica e ricostruzione: 20 milioni di euro
I lavori partono ad ottobre dopo il via libera della conferenza sociale e sanitaria. In progetto anche sei nuove sale operatorie tra Policlinico e Baggiovara
MODENA L’abbattimento dei poliambulatori finalmente è realtà. Un investimento da 20,5 milioni di euro e un protocollo di intesa a quattro – Comune di Modena, Ausl, Aou e Unimore – per la sostituzione degli spazi all’interno dei Poliambulatori di via del Pozzo, successiva alla bonifica dell’amianto e alla ristrutturazione e riqualificazione della struttura.
L’accordo finalizzato all’avvio del percorso è stato raggiunto in questi ultimi giorni: questa la novità importante comunicata nella seduta del 15 settembre scorso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena dal presidente Gian Carlo Muzzarelli. Un passaggio importante per la sanità modenese, che sarà seguito da incontri coi vari soggetti coinvolti per giungere a un progetto di riqualificazione di quell’area, da presentare poi in Ctss.
I lavori per la bonifica dall’amianto, per 2 milioni, saranno aggiudicati entro fine ottobre e sono propedeutici alle fasi di progettazione e realizzazione degli interventi che porteranno alla riqualificazione, per un importo di 18,5 milioni, che porterà a nuovi spazi per i servizi sanitari. Nonostante i rincari si conferma il percorso di investimenti legato al Pnrr e le linee di impegno sul versante sanitario, sociosanitario e della formazione condivise a livello provinciale.
«C’è un lavoro in corso - ha spiegato Muzzarelli - tra i vari soggetti istituzionali, per la verifica delle scelte delle due aziende sanitarie e per il potenziamento dei servizi per la formazione, che trova conferma nella programmazione presentata dall’Università e, nella sua parte più operativa, nella prevista demolizione e riprogettazione degli edifici A ed L del Policlinico.
C’è bisogno di potenziare il numero di accessi e di conseguenza di avere spazi idonei per i nostri professionisti». Rispetto ai lavori in via di ultimazione, dopo l’inaugurazione dell’ampliamento del Pronto soccorso di Vignola avvenuta nei giorni scorsi, tra ottobre e novembre 2022 saranno ultimati il nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale di Pavullo (oltre all’antincendio) e il montalettighe della Casa della comunità di Castelfranco Emilia.
Nei primi mesi del 2023 si completeranno le Case della Comunità di Mirandola e Carpi, poi il padiglione Muratori-ex Ospedale di Concordia e, a giugno, il Consultorio di Castelfranco Emilia; dopo l’estate termineranno i lavori di realizzazione dell’OsCo (Ospedale di Comunità) della Casa della Comunità di Finale Emilia. La dottoressa Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Ausl di Modena, ha poi approfondito lo stato di avanzamento del piano Pnrr che l’azienda sta monitorando anche alla luce della nuova pesante situazione economica e dei suoi impatti sui costi dei cantieri.
A dicembre 2022 è prevista una prima scadenza, la progettazione esecutiva delle Centrali operative territoriali (Cot). Nel 2023 oltre alla stipula dei vari contratti è in programma la progettazione di OsCo e Case della Comunità, l’iter proseguirà fino al 2026 col completamento del percorso e l’entrata a regime delle strutture e delle relative dotazioni tecnologiche. Sono stati ricordati i finanziamenti in provincia, paria a 73milioni totali di cui oltre 45,5 all’Ausl e 27,5 all’Aou.
Sono in corso opere di miglioramento sismico e impiantistico per una maggior sicurezza delle strutture e sono in fase di aggiornamento i nuovi sistemi di risparmio energetico, di cogenerazione e trigenerazione per entrambi gli stabilimenti. «Sono in progetto - ha concluso Vagnini - tre nuove sale operatorie per il Policlinico e altrettante per la piattaforma chirurgica dell’Ospedale Civile di Baggiovara». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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