Modena, la digos scopre due dei presunti autori delle scritte No Vax a ospedali e uffici pubblici modenesi
La Digos ha eseguito all'alba due decreti di perquisizione emessi nei confronti di un uomo, un modenese di 47 anni, e di una donna 51enne residente nel Comune di Argelato, nel bolognese. Trovati numerosi indizi compromettenti IL VIDEO
MODENA La Procura di Modena stringe il cerchio attorno agli autori in città del blitz no vax dell'altra notte, quando è stato deturpato con le solite scritte a vernice spray rossa il centro servizi Ausl di Baggiovara, a fianco dell'ospedale.
La Digos ha eseguito all'alba due decreti di perquisizione emessi nei confronti di un uomo, un modenese di 47 anni, e di una donna 51enne residente nel Comune di Argelato, nel bolognese.
Sono entrambi indagati per il deturpamento. Il 47enne, emerge dall'ufficio del procuratore capo Luca Masini, sarebbe la stessa persona che ha contraffatto in stile no vax le locandine dei quotidiani in città, esposte a inizio dicembre 2021, mentre la donna sarebbe stata protagonista di uno striscione verticale no vax esposto a Medolla, lo scorso 20 maggio, in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Mentre le indagini per scovare altri eventuali complici continuano, adesso i due sono ritenuti responsabili, inoltre, dell'altro analogo atto vandalico consumato lo scorso luglio contro la sede principale dell'Ausl, in centro, in via San Giovanni del Cantone, come emerso dalle indagini che riguardano i deturpamenti a Modena anche alle sedi sindacali, all'Agenzia delle entrate e all'Inail, tra giugno e agosto. Durante le perquisizioni di ieri, la polizia ha trovato numerose tracce a conferma delle proprie tesi investigative, sequestrando oggetti e documenti.
Alla donna:
capi di abbigliamento con evidenti tracce di vernice rossa;
smartphone contenente immagini fotografiche ritraenti l’imbrattamento del centro servizi de11’ospedale di Baggiovara scattate in data ed ora pienamente compatibili con la commissione del reato;
tappi di bombolette spray di vemice di colore rosso;
striscione con scritte no-vax di metri 5;
numerosi adesivi con simbolo del gruppo ViVi;
quattro smartphone di cui uno con scheda straniera e macchie di vernice rossa
sequestro degli account relativi ai vari social network e clouds.
All’uomo:
tre radio ricetrasmittenti con auricolare e microfono;
numerosi adesivi con simbolo del gruppo ViVi;
dieci personal computer e quattro smartphone;
numerosi altri dispositivi informatici;
accounts relativi ai vari social network e clouds.
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