Accendono il camino per il freddo e prende fuoco il tetto dello chalet
SESTOLA Al primo freddo, è subito allarme canne fumarie in montagna, con già un incendio che poteva avere conseguenze gravissime, trattandosi di un fabbricato in legno, se non fosse stato per il rapido intervento dei vigili del fuoco. L’allarme è scattato ieri pomeriggio verso le 15.30 a Sestola nella frazione di Roncoscaglia, in uno chalet tutto in legno appunto, formato da piano terra e mansardato, situato sulla strada provinciale.
Gli inquilini erano appena saliti dalla pianura per passarci il weekend, e avendo trovato freddo in montagna per il brusco calo termico di queste ore, hanno pensato di accendere il camino. La canna fumaria però presentava dei problemi di cui non si erano accorti, e le fiamme del camino hanno attecchito all’interno. Si sono quindi propagate alle travi e al resto del tetto, causando un vero e proprio incendio.
Gli inquilini hanno subito dato l’allarme, che ha portato sul posto i vigili del fuoco di Fanano e i colleghi di Pavullo. La velocità d’intervento è stata fondamentale: in questo modo le fiamme sono state circoscritte attorno alla canna fumaria, e quindi domate. Per effettuare l’intervento e procedere poi con la messa in sicurezza del fabbricato, i pompieri hanno dovuto procedere con il taglio di una porzione di tetto di circa 12 metri quadrati, ormai compromessa dalle fiamme.
Hanno quindi posizionato un telo di copertura per evitare che la pioggia finisse dentro, aspetto fondamentale alla luce delle previsioni di intense precipitazioni per la nottata. Così gli inquilini, delle persone sui 60 anni, sono potuti rientrare, in un fabbricato da considerarsi ancora agibile, dato che alla fine i danni sono stati limitati.
Le operazioni hanno richiesto un paio d’ore in tutto, concludendosi verso le 17.30 con il rientro delle squadre. Tutto è finito dunque abbastanza bene, ma sarebbe bastato poco per fare sfuggire la situazione di mano, con conseguenze gravi su una struttura tutta in legno. Se fosse successo di notte ad esempio, tutto sarebbe stato molto più complicato.
Va da sé che l’accaduto rilancia con forza l’invito a controllare con cura le canne fumarie prima di procedere all’accensione di stufe e camini. l D.M.
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