Il modenese Enrico Aimi (FI) dice addio al Senato per uno 0,16%
«Una beffa. Ma la vita è anche questa è bisogna saper accettare ciò che viene. Desidero complimentarmi con Enza Rando per la vittoria conseguita, augurandole un buon lavoro nell’interesse della nostra comunità».
MODENA Fortunato nel 2018 quando entrò al Senato per una manciata di voti, sfortunato nel 2022 quando per uno 0,16% perde la poltrona di Senatore.
Enrico Aimi (Forza Italia), sconfitto nell’uninominale nello scontro con Enza Rando, non riesce ad entrare neanche nel collegio in Romagna, dove era capolista al senato proporzionale
La conferma ufficiale arriva dallo stesso Aimi con un lungo post su Facebook
"Cari amici, dopo una lunga notte al cardiopalma Vi comunico che, purtroppo, non ce l’ho fatta ad essere rieletto al Senato. – scrive – È sfumato il seggio uninominale per un 1.41 % circa: 37,78 per PD e alleati, contro 36,37 della nostra coalizione. Il centrodestra è stato molto unito e questo è un valore; per tale ragione desidero stringere virtualmente la mano anche a tutti coloro che votando per la coalizione mi hanno dato la loro fiducia in un collegio - Modena / Reggio Emilia - che partito blindato per le sinistre è finito assolutamente contendibile. Purtroppo anche l’altro mio collegio plurinominale non è scattato per un soffio: lo 0,16%. Una beffa. Ma la vita è anche questa è bisogna saper accettare ciò che viene. Desidero complimentarmi con Enza Rando per la vittoria conseguita, augurandole un buon lavoro nell’interesse della nostra comunità. Credo di aver fatto personalmente tutto il possibile per difendere con lealtà, impegno e onore il mio partito, Forza Italia, in tutta l’Emilia Romagna, senza risparmiarmi. Abbiamo ottenuto ovunque risultati molto soddisfacenti in relazione al contesto generale. Desidero ringraziare altresì ogni elettore di Forza Italia per aver rinnovato la propria fiducia a questa meravigliosa forza politica fatta di militanti seri, caparbi, appassionati ai quali vanno i miei sentimenti più sinceri di gratitudine, stima e amicizia. So quante energie hanno dedicato a questa importantissima battaglia politica. L’impegno dunque continua. Ma due persone desidero abbracciare con forte cuore: il Presidente Silvio Berlusconi ed Anna Maria Benini per la fiducia che hanno riposto in me e soprattutto per non essersi risparmiati in questa difficilissima competizione elettorale affatto scontata. Ora il centrodestra avrà l’onere e l’onore di governare l’Italia e sono certo lo farà con spirito di responsabilità, quello stesso che chiediamo alle opposizioni in un momento in cui si dovrà guardare all’interesse superiore della Nazione”.
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