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L’aria di Sassuolo è meno inquinata rispetto al passato. «Miglioratadel 25%, ma non basta»

Alfonso Scibona
L’aria di Sassuolo è meno inquinata rispetto al passato. «Miglioratadel 25%, ma non basta»

A dirlo i dati presentati ieri al Cersaie dove si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Confindustria Ceramica e i sindaci del distretto o loro delegati.

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SASSUOLO L’aria di Sassuolo è meno inquinata rispetto al passato. A dirlo i dati presentati ieri al Cersaie dove si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Confindustria Ceramica e i sindaci del distretto o loro delegati. Si è parlato del “Monitoraggio sull’accordo volontario per il contenimento delle emissioni nel distretto ceramico di Sassuolo”. Un accordo su base volontaria che vede anche coinvolte le due province di Modena e Reggio e della Regione che scadrà nel 2024. Presenti alcuni sindaci dei dieci comuni del distretto, guidato da Francesco Tosi, sindaco di Fiorano e dal presidente della Provincia di Reggio Giorgio Zanni. «C’è un miglioramento complessivo nel campo delle emissioni – ha detto Tosi – nonostante un aumento progressivo della produzione ceramica degli ultimi due anni. Non bisogna adagiarsi sugli allori ma continuare in questa direzione sia su questo che sugli odori emessi dalle stampanti digitali e dai loro inchiostri. Tutto questo non si riflette per fortuna sulla salute fisica dei cittadini, forse solo psicologicamente. Dopo tre anni un obiettivo importante». Un protocollo importante che sta dando risultati attesi anche se non era del tutto “scontato” che arrivassero: «È chiaro che sul tema della qualità dell’aria – ha aggiunto Maria Costi, sindaco di Formigine – in pianura padana c’è ancora tantissimo da fare ma tanti sono gli investimenti che sono stati fatti dalle aziende in questi anni. Anche il traffico stradale, che incide per il 24% ci deve portare ad una riflessione come istituzioni perché le aziende hanno fatto tanto ma tanto dobbiamo fare anche noi per alleggerire le emissioni da traffico, come abbiamo fatto anche per la mobilità complessiva, un lavoro concertato tra Comuni, Province e Regione». Il lavoro continua così come il monitoraggio che da parte delle istituzioni deve essere costante. Le emissioni causate da tutti i cicli di lavorazione, tra forni e atomizzatori sono in deciso calo, tra l'11 ed il 25%. «I numeri sono incoraggianti – ha dichiarato il vice sindaco di Sassuolo Alessandro Lucenti – anche se c'è tanto da fare. Secondo noi è la strada giusta per risultati migliori. Questo protocollo è un atto di forte coraggio da parte delle nostre aziende che portano ricchezza ma devono portare anche salute per i propri dipendenti e per chi abita vicino alle aziende stesse. C'è poi il problema del traffico e voglio ribadire che siamo determinati a chiedere al nuovo governo di sbloccare l’iter per la bretella che ci darebbe la possibilità di abbassare ulteriormente queste emissioni. La nostra volontà politica è di andare avanti in questa direzione perchè vogliamo avere un ambiente sempre più sano intorno a noi». All’incontro hanno preso parte anche il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, l’assessore regionale Irene Priolo e rappresentanti di Arpae.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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