Maranello. Samantha morta dopo iniezione al seno, giudizio immediato per Pamela il 24 novembre
I fatti risalgono al 21 aprile, quando la vittima si sottopose a un trattamento di chirurgia estetica eseguita a domicilio, a Maranello.
MODENA Pamela Andress, la finta estetista accusata di avere provocato la morte di Samantha Migliore, 35enne madre di cinque figli, dopo averle praticato un’iniezione di silicone al seno, va a processo. È stata fissata al 24 novembre l’udienza: per lei la procura di Modena ha richiesto il giudizio immediato.
Era il 21 aprile scorso quando Andress si era recata nell’abitazione di via Vespucci a Maranello in cui Migliore abitava con il neo–marito Antonio Bevilacqua e con i cinque figli, per eseguire quel ritocco estetico al seno di Samantha. Pochi istanti dopo, la donna aveva iniziato a sentirsi male e aveva chiamato il marito che si trovava nell’altra stanza, disperata. Nel frattempo, con una scusa, Andress si era allontanata per poi andare via. Il giorno dopo si era poi costituita dai carabinieri a Cento.
Sul corpo della vittima era stata eseguita l’autopsia per cercare di individuare le cause della morte. Nel sangue di Migliore erano state trovate grandi quantità di silicone. Proprio quel silicone che le aveva iniettato la Andress.
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