Nasce Cineporto: a Fiorano la cittadella per creare cinema
Fiorano Franco Stefani ha aperto qui, in via Braida a Fiorano, quasi al confine con Sassuolo, la prima sede della sua azienda, praticamente in mezzo alle case. «Avevo 26 anni – dice - era il 1970».
La figlia Alessandra invece ha riadattato gli spazi di questo edificio per realizzare un’iniziativa unica nel panorama italiano, ma con lo sguardo proiettato fuori dai nostri confini. C’erano oltre cento persone ieri pomeriggio all’inaugurazione del Cineporto di Fiorano: imprenditori, esponenti del mondo politico e culturale, il presidente della Regione Bonaccini.
E Nek, nella veste di ‘bravo presentatore’ nonché di amico di vecchia data di Alessandra Stefani. «Questa è un’eccellenza italiana – ha detto Nek - realizzata da una donna che trasmette passione in ciò che fa. Pensavo mi avesse invitato per suonare i miei successi e invece ha voluto proprio che la presentassi».
Tutto questo mentre sul palco la padrona di casa si diceva «più emozionata di quando ho presentato il Cineporto alla Mostra di Venezia davanti agli addetti ai lavori». Stefani si è appassionata a questo settore realizzando uno spot nel 2016 per Laminam.
«Punto ad inserire questa struttura in ambito non solo italiano ma europeo. Perché a Fiorano? Tra Roma e Milano non c’è nulla» ha spiegato, ricordando come a luglio le 100 persone della troupe di Michael Mann e del film su Ferrari siano rimaste per una settimana al Cineporto. «Così ho potuto vedere come funziona una grande produzione hollywoodiana – ha detto ancora Stefani – con persone di tanti paesi diversi e che lavoravano in silenzio, dalle 7 alle 23».
La struttura del Cineporto di via Braida, 1500 mq e realizzato senza sovvenzioni pubbliche, ha un tetto fotovoltaico, riscaldamento e raffrescamento a pavimento, è fatta di materiali sostenibili ed è antisismica. Le tecnologie che si trovano nel parallelepipedo interno in legno chiaro dove si trovano le due sale per la postproduzione sono l’ultimo grido per ciò che riguarda suono ed immagine, per garantire la massima qualità.
«La Regione ha lavorato molto in questi anni con la sua Film Commission e con finanziamenti ad hoc – ha ricordato dal canto suo il presidente Bonaccini - per fare in modo che l’Emilia-Romagna sia sempre più attrattiva per le grandi produzioni cinematografiche italiane e straniere. Ogni euro investito qui porta 3,5-4 euro al territorio».
Alessandra Stefani ha fondato nel 2019 la Scarabeo Entertainment e ne è l’art director: questa casa di produzione ha fatto già uscire due film, ambedue diretti dalla stessa Stefani, ‘The Arch’ e ‘La moda del liscio’ e sta lavorando al terzo, ‘Mycelia’. Stefani, 45 anni, sassolese, ha studiato alla New York Film Academy. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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