Cade l’intonaco, scuola chiusa a Castelvetro
All’istituto “Joan Mirò” si monitora la situazione
Castelvetro Le scuole hanno aperto solo da tre settimane, ma già cominciano ad esserci le prime chiusure. Siamo a Castelvetro, nell’istituto comprensivo “Joan Mirò”.
Una struttura che ospita, tra le altre, la scuola d’infanzia. Ma che, a causa della frequente caduta di calcinacci, è costretta a fermare le attività didattiche da domani a venerdì. Un disagio segnalato anche dai genitori spaventati per l'incolumità dei figli. Una decisione necessaria dopo un sopralluogo di una ditta che ha provveduto alla sistemazione provvisoria dell’edificio, ma che ha necessità di essere ampliata.
Questo perché, nonostante siano state rimosse quelle parti di intonaco staccate ma non ancora cadute, la situazione resta non sicura. Così recita un comunicato congiunto tra Comune di Castelvetro e dirigenza scolastica: «Si è deciso di posticipare la riapertura delle attività didattiche al fine di consentire immediatamente il ripristino dell'intonaco e di un’eventuale protezione dei passaggi e delle aree di riposo. Questo anche per una maggiore e migliore salubrità dell'immobile e della vita che al suo interno deve compiersi».
Come precisato successivamente, però, non sono state rilevate «criticità riconducibili a movimenti o problematiche strutturali ma, probabilmente, le cause della caduta di intonaco sono legate alle infiltrazioni della copertura avvenute nelle scorse settimane. Copertura già posta in sicurezza a seguito dei primi cedimenti». La circolare della chiusura della scuola è già stata inviata alle famiglie coinvolte. Nelle idee, quei quattro giorni di interruzione delle lezioni dovrebbero servire a monitorare la situazione per verificare la validità della ristrutturazione.
«Siamo consapevoli del disagio e del sacrificio che chiediamo alle famiglie ma siamo anche convinti che, al momento, l'interesse di tutte le parti coinvolte sia riaprire la scuola in uno stato decoroso, oltre che, ovviamente, sicuro, nel rispetto di quanto più prezioso abbiamo: i nostri figli», concludono i due Enti.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
