Prevenzione
Modena. Inrete usa i droni per evitare i blackout della rete elettrica
2 MINUTI DI LETTURA
Inrete (società elettrica del Gruppo Hera) sperimenta anche a Modena e provincia le ispezioni delle reti elettriche con droni che volano fino a 5 km di distanza: realizzato il primo test di questo tipo in Italia La modalità si chiama Bvlos e si tratta della prima autorizzazione rilasciata dall’Enac per questo particolare scenario. Per la prima volta in Italia è stato sperimentato l’utilizzo di un drone fino a 5 km di distanza dal suo pilota, quindi fuori dalla sua vista secondo una specifica autorizzazione basata sullo scenario europeo Pdra-G02 applicata ad un particolare contesto. A testarlo per ispezionare le linee elettriche è stata Inrete, la società del Gruppo Hera che gestisce l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica nei territori serviti in Emilia-Romagna. La modalità di volo si chiama Bvlos (Beyond Visual Line Of Sight) e l’autorizzazione rilasciata a Inrete dall’Enac è la prima di questo tipo nel Paese. L’evoluzione delle tecnologie esplorative aeree, per le prospettive di applicazione future che hanno, è un ambito in cui Inrete è particolarmente attiva, tanto che, dopo un importante percorso autorizzativo, ha ottenuto da Enac l’autorizzazione non geografica basata secondo lo scenario Pdra-G02, la prima in Italia applicata per le ispezioni di linee elettriche aeree. Si tratta di un’autorizzazione valida per ispezionare con i droni gli oltre 1.500 km di linee elettriche in media tensione installate in gran parte nella provincia di Modena e nell’area di Imola, su terreni che vanno dalla pianura alla montagna, comprendendo quindi tutte le possibili difficoltà operative. Le modalità di volo adottata, prevede generalmente una quota di circa 40-50 metri dal suolo rispettando i criteri di sicurezza sia per la popolazione sorvolata che per gli altri aeromobili, ed è sempre garantito il completo rispetto delle condizioni di privacy. Attualmente le ispezioni per verificare lo stato di salute delle linee elettriche e le interferenze con vegetazione che perciò richiede interventi di potatura, vengono effettuate a piedi, percorrendo la linea da terra con particolari visori e binocoli oppure, dal 2015, sorvolando le reti con gli elicotteri. Attraverso i test realizzati da Inrete nel modenese è stata confermata la possibilità tecnica di integrare i droni in modalità Bvolos con le procedure già utilizzate. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
