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Sfide, a Castelfranco il Festival della Sconfitta”

Sfide, a Castelfranco il Festival della Sconfitta”

Incontri con i campioni sportivi per capire come si può rinascere

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Castelfranco Vittoria e sconfitta: l’una non esiste senza l’altra. Ed è spesso proprio la seconda a portare con sé valori e processi di miglioramento. Dall’indagine delle due facce di questa medaglia, nasce “Sfide. Festival della Sconfitta”. Una tre giorni, da venerdì a domenica, che animerà Castelfranco attraverso la lente d’ingrandimento dello sport. «Chi mi conosce, lo sa bene: sono da sempre una persona competitiva e di certo non mi metto a criticare la vittoria, ci mancherebbe, ma credo sia importante saper analizzare e accettare anche le sconfitte, come punto di ripartenza, perché il più delle volte la vera forza si annida nella capacità di sapersi rialzare – dichiara il sindaco Giovanni Gargano – la sconfitta può essere interpretata anche come sinonimo di liberazione, intesa come capacità di liberarsi, in un percorso di miglioramento, da tutti quei pesi, quelle “pietre” che non ci hanno consentito di “primeggiare”, senza dimenticare che il vero punto di equilibrio sta proprio nella capacità e nella possibilità di sapersi confrontare quotidianamente con i propri limiti, trasformando le eventuali sconfitte proprio in un percorso di liberazione». Riflessioni condivise dall’assessore allo Sport Leonardo Pastore che evidenzia la «centralità e l’importanza del riscatto, per tutti, indistintamente. La vita è fatta anche di sconfitte, quello che conta è saperle accettare traendone beneficio e, soprattutto, insegnamento. Prova ne sono i nomi importanti del mondo dello sport che parteciperanno a questa kermesse: tutti grandi campioni, ognuno nel proprio settore, vincenti anche a livello internazionale, ma al contempo bravi a valorizzare le sconfitte che hanno inevitabilmente dovuto affrontare nella loro vita, sportiva e non, sapendosi rilanciare e facendo tesoro di errori e momenti di empasse». «L’idea di fondo del Festival è infatti quella di avviare una riflessione sul concetto di sconfitta, così come ci viene presentata in una società che mira alla perfomance perfetta, alla redditività costante – spiegano i direttori Mirco Marmiroli e Federico Ferrari - chiamarlo Festival della Sconfitta è quindi una provocazione, dietro la quale desideriamo valorizzare quel fallimento che stimola il miglioramento, o dietro al quale può celarsi un benessere di diversa natura. Si comincia venerdì alle 21 alla biblioteca comunale con un momento in memoria del celebre cestista scomparso nel gennaio 2020 Kobe Bryant, “Il mio Kobe. L’amico diventato leggenda” con Flavio Tranquillo, Christopher Ward e Davide Giudici,due amici d’infanzia dell’atleta. È sabato che Sfide entra nel vivo: dalle 16 (domenica stesso orario) “Piccole Sfide” raccoglierà due ore di cortometraggi a tema sportivo, proiettati in biblioteca. Alle 16.30 il campione italiano di kickboxing Mattia Faraoni parlerà al palazzetto dello sport. Alle 18 “Il caso Schwarzer: chi è lo sconfitto?” , in cui ci si confronterà sul caso che stroncò la carriera del maratoneta. Alle 21 la campionessa di tennis Manghi parlerà de “La mia Rinascita”. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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